L’Ungheria verso il disconoscimento legale per le persone trans

L'Ungheria va verso la fine del riconoscimento legale per le persone trans. Si parla di violazione dei diritti umani

0
345
fine riconoscimento legale per le persone trans

L’Ungheria si prepara a porre fine al riconoscimento legale per le persone trans. Il governo ungherese ha intenzione di definire il genere come ” sesso biologico basato su caratteristiche sessuali primarie e cromosomi”. In questo modo sarebbe impossibile per un individuo cambiare legalmente il proprio genere.

Gli attivisti per i diritti umani sostengono che la legge, introdotta durante questo clima di emergenza, aumenterà la discriminazione verso le persone trans. Si prevede che molti lasceranno il paese, mentre coloro che non hanno la possibilità, dovranno subire umiliazioni quotidiane.

Una violazione ai diritti umani

Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán, ha suscitato un’ondata di critiche internazionali dopo aver istituito misure estreme per combattere l’epidemia, senza definire un limite di tempo. Il Parlamento è ancora al lavoro, ma non si sta più concentrando sulla lotta al virus, bensì sulla nuova legislazione trans.

La Parlamentare Bernadett Szél si è opposta alla legge definendola “malvagia” e un passo “indietro nel tempo”. Durante una commissione ha cercato di leggere diverse lettere di persone trans che hanno raccontato il danno che quella legge gli avrebbe causato. Purtroppo non ha scatenato le reazioni che si aspettava, gli hanno intimato di chiudere le lettere considerandole “non pertinenti“.

La Parlamentare ha proseguito criticando la tempistica con la quale la legge è stata proposta.”Abbiamo una pandemia in corso e tutti noi dovremmo concentrarci s due cose: problemi di assistenza sanitaria e aiutare le persone finanziariamente a garantire il loro benessere. Ciò che sta succedendo in Ungheria è uno scandalo” ha detto.

Non è ancora chiaro quando verrà votato il disegno di legge, ma il fatto che sia già passato attraverso i comitati, suggerisce che il governo lo sta spingendo velocemente. Inoltre, la legge porta con se’ un altro problema. Le persone che hanno già fatto un cambiamento legale, ora si trovano con un genere che non corrisponde al “sesso alla nascita“.

Tamás Dombos, membro del consiglio di amministrazione di un’organizzazione focalizzata sui diritti LGBTQI ha detto: “riteniamo che probabilmente non intendono seguire persone che sono già cambiate, ma non lo sappiamo “.

Alcuni esperti suggeriscono che la nuova legge violerà la giurisprudenza europea in materia di diritti umani, in questo modo potrebbe essere contestata sia dalla corte suprema ungherese, che dalla corte europea dei diritti umani (CEDU). “C’è una giurisprudenza molto chiara al riguardo nella CEDU, quindi è molto probabile che verrà contestata subito dopo la sua attuazione. Ma il tribunale impiega anni e le decisioni sono sempre individuali. Le persone probabilmente riceveranno un risarcimento, ma non significa che avranno nuovi documenti “, ha detto Dombos.

Gli ostacoli

Fino al 2016 le procedure legali per il cambiamento di genere sono sempre state molto rapide. Negli ultimi anni però le autorità sono state sempre più riluttanti, per questo motivo, ci sono ancora oggi numerose persone in attesa per cambiare il proprio genere.

Negli ultimi anni, il Governo Orbán è diventato sempre più ostile nei confronti dei valori LGBTQI. Inizialmente li contrastava ricordando i valori ungheresi del matrimonio e della famiglia eterosessuale, poi è passato a un linguaggio sempre più discriminatorio, arrivando a confrontare gli omosessuali e i pedofili. Il timore è che questo tipo di linguaggio, non rimanga più un semplice discorso, ma diventi la sua politica.

Anche prima della nuova legge, la vita in Ungheria per le persone trans è sempre stata piena di ostacoli. Numerosi cittadini hanno lasciato la nazione non sentendosi a loro agio ad attuare la transazione nel Paese.

Commenti