Elezioni in Corea del Sud: un segno di speranza

Mentre molti paesi stanno combattendo l'epidemia, la Corea del Sud che una volta era il secondo paese per numeri di contagi, si è apprestata a votare

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elezioni Corea del Sud

Lunedì, in Corea del Sud, si sono tenute le prime elezioni elettorali dall’inizio dell’epidemia, dove il partito al potere ha ottenuto una vittoria schiacciante. Questo risultato è considerato una risposta positiva dei cittadini alla gestione dell’epidemia.

Il partito democratico del presidente Moon Jae-in ha ottenuto 180 seggi su 300. Nessun partito di transizione ha mai ottenuto un risultato così grande dal 1987. il partito conservatore all’opposizione, ha ottenuto 103 seggi. I cittadini, muniti di mascherina e mantenendo le distanze, si sono mossi lentamente verso le urne. Per molti, queste elezioni sono state un segno di speranza.

Prima di esprimere il proprio voto, ogni abitante ha fatto un controllo della temperatura, si è disinfettato le mani e ha indossato guanti usa e getta. Coloro che non erano idonei al controllo della temperatura, o che non indossavano la mascherina, sono stati scortati verso cabine separate. Gli addetti hanno igienizzato frequentemente le urne dopo ogni votazione. Anche le 13.000 persone in quarantena hanno votato dopo la chiusura dei sondaggi, purché non presentassero sintomi.

Il metodo Corea del Sud

La Corea del Sud, era il secondo paese per numero di contagi dopo la Cina, ma è riuscita a mantenere l’epidemia sotto controllo. Attraverso tamponi frequenti, localizzando le persone infette e mantenendo le distanze sociali, è stato uno dei primi paesi a combattere il virus. Il paese continua a registrare un basso numero di nuovi contagi, giovedì erano 22. Dall’inizio dell’epidemia la Corea del Sud conta 10.613 casi e 229 decessi.

La risposta del presidente Moon al virus, ha visto i sondaggi a suo favore, passare dal 41% al 57%. La sua diplomazia ha aumentato notevolmente il sostegno pubblico alla sua amministrazione. Soprattutto le numerose telefonate ricevute dagli altri leader mondiali che volevano apprendere il metodo Corea del Sud.

Tra i candidati di successo del partito conservatore, c’era Thae Yong-ho, il primo disertore nordcoreano ad essere eletto all’assemblea nazionale attraverso un voto popolare.

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