E’ tutta colpa del ricco Bill Gates?

E' tutta colpa del ricco Bill Gates? Da dove nascono le cospirazioni contro di lui? Quali conseguenze potrebbero avere?

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E' tutta colpa del ricco Bill Gates?

Nel 2015 Bill Gates ha preso la parola sul palco della conferenza TED a Vancouver. Allora nessuno diede retta alle sue parole: “Se qualcosa ucciderà oltre 10 milioni di persone nei prossimi decenni, è probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra”. Oggi, quel discorso è stato ascoltato da più di 64 milioni di persone. Ma allora, è tutta colpa del ricco Bill Gates?

Le accuse che girano intorno al fondatore di Microsoft sono molteplici. Alcuni pensano che stia attuando un piano per spopolare il mondo, altri che abbia costretto i produttori a rendere i vaccini obbligatori. Infine, alcuni ritengono che abbia tentato di installare microchip nelle persone.

Le cospirazioni

Secondo uno studio del New York Times, le teorie che collegano erroneamente Bill Gates al coronavirus sono state menzionate 1,2 milioni di volte tra la televisione e i social media. Tutto questo, in un lasso di tempo che andava da marzo ad aprile.

La BBC ha studiato alcune delle cospirazioni più interessanti che lo coinvolgono attivamente:

  • Bill e Melinda Gates Foundation hanno testato i vaccini contro i bambini in Africa e India. Causando migliaia di morti e lesioni irreversibili.
  • Ha un rapporto con il Partito comunista cinese. Complotto che lo ricollega alla presuntà volontà di spopolare il mondo.
  • Infine, sono state fatte due milioni di visualizzazioni sul video che accusa Gates di voler microchipare le persone.

Perché proprio lui?

Dopo aver fatto l’elenco delle cospirazioni più divertenti che riguardano il fondatore di Microsoft, una domanda può essere passata nella mente di molti. Ma perché proprio lui?

Il prof. Joseph Uscinski, autore di libri sulle teorie della cospirazione da una risposta semplice e intuitiva: perché è ricco e famoso. “Le teorie della cospirazione riguardano accusare i potenti di fare cose terribili”. Il professore continua spiegando che le teorie sono sempre le stesse, cambiano soltanto i nomi degli accusati. “Prima di Bill Gates, c’erano George Soros, i fratelli Koch, i Rothchild e i Rockefeller.”

Nonostante questi complotti non abbiano alcun legame con la realtà, le persone tendono a innamorarsi di loro. Un quarto degli americani e il 44% dei repubblicani ritiene che Bill Gates voglia utilizzare il vaccino contro il coronavirus per impiantare un microchip nella pelle delle persone.

Come nasce l’amore per i complotti?

Alcuni esperti spiegano il fenomeno dicendo che queste teorie prendano un briciolo di verità e la estrapolino dal contesto.

Ad esempio, lo scorso anno, la Bill and Melinda Gates Foundation ha finanziato uno studio della Massachusetts Institute of Technology. Questo studio esaminava la possibilità di conservare la storia delle vaccinazioni di un paziente in uno schema di colorante. In questo modo, sarebbe invisibile ad occhio nudo e verrebbe somministrato sotto la pelle proprio come un vaccino.

Da qui, la teoria di Gates il coronavirus e i microchip sottocutanei. Queste teorie aumentano a dismisura se diffuse sui social network. Inoltre, in questo clima di crisi globale i complotti sono cresciuti a dismisura perché le persone erano più suscettibili a livello psicologico.

Infatti, il coronavirus ha portato molta incertezza tra i medici di tutto il mondo, data la novità e la preoccupazione per questo nuovo virus. L’incertezza alle persone non piace per niente, bisogna crearsi una storia, bisogna dare senso a quello che senso non sembra avere.

I rischi dell’infodemia

La Bill and Melinda Gates Foundation ha donato 300 milioni di euro per la lotta contro il nuovo virus. La stessa, dichiara di rimanere ottimista contro le critiche e le ingiurie ricevute.

Le preoccupazioni ora riguardano gli effetti che queste cospirazioni e questa ondata di disinformazione potrebbero avere sulla salute pubblica. Infatti, quando ci sarà un vaccino, cosa succederebbe se una massa enorme di persone non lo volesse prendere convinta che ci sia un microchip?

Succederebbe che il coronavirus non verrebbe combattuto. In questo modo le vittime continueranno. Tutto il tempo impiegato a resistere in attesa della cura finale verrebbe allora sprecato.

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