Chi sono gli hacker Anonymous?

Questo collettivo misterioso ha partecipato alle proteste di questi giorni negli USA, hackerando i sistemi della polizia o provocando altri disordini. Chi sono e cosa fanno gli Anonymous?

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Cosa fanno gli Anonymous?

Chi sono e cosa fanno gli hacker Anonymous? Mentre gli Stati Uniti affrontano disordini in tutta la nazione, un gruppo “hactivist” di anonimi riemerge dopo tanto dall’ombra.

Un tempo questo collettivo aveva appuntamento fisso nella discussione pubblica, colpendo coloro che accusava di ingiustizia, con potenzi attacchi informatici. Dopo anni di silenzio è riemerso, patecipando alle proteste a Minneapolis per la morte di George Floyd.

Gli Anonymous hanno promesso al mondo di far emergere i crimini della polizia americana. Tuttavia, il reale compito del gruppo è ancora un mistero.

Chi sono gli Anonymous?

Chiunque può far parte del gruppo. Il collettivo non ha ne’ un volto ne’ una leadership. Attuamente si conosce solo il loro motto: ” noi siamo legioni”. Un probabile riferimento al numero degli individui che lo compongono.

Questo significa che i membri possono avere priorità totalmente diverse gli uni dagli altri e non esiste una reale idea centrale che li guidi. Generalmente però, agiscono contro coloro che accusano di abusare del loro potere. Lo fanno dirottando siti web o forzandoli offline.

Il loro simbolo è la maschera di Guy Fawkes, resa famosa per V per Vendetta. Nella graphic novel di Alan Moore, il protagonista è un anarchico rivoluzionario, che indossa la maschera per rovesciare il governo fascista e corrotto.

Cosa fanno gli Anonymous?

Durante le proteste che stanno avvenendo in questi giorni, sono stati attaccati diversi sistemi informatici. Si pensa che i responsabili siano proprio gli Anonymus.

Ad esempio, il sito web del dipartimento di polizia di Minneapolis è stato messo fuori uso nel fine settimana. Questa forma di cyber-attacco, consiste nell’inondare un server di dati fino a quando non smette di funzionare.

Inoltre, si ritiene che abbiano violato un database contenente indirizzi mail e password, sempre all’interno del sistema di polizia. Tuttavia, molti ritengono che non ci siano prove sulla reale violazione di quei database.

Un sito Web delle Nazioni Uniti è stato trasformato in un memoriale per George Floyd, sostituendo tutto il suo contenuto con uno slogan: ” Rest in Power, George Floyd”, unito ad un logo anonimo.

Inoltre, gli anonimi stanno diffondendo accuse di vecchia data fatte al presidente Donald Trump. Accuse, che erano già state archiviate da tempo.

Il passato degli anonimi

Il loro primo grande attacco informatico fu indirizzato alla chiesa di Scientology nel 2008. Allora, misero offline quasi tutti i loro siti web, fecero scherzi telefonici e inviarono fax vuoti per disturbare le loro comunicazioni.

Hanno fatto molti altri attacchi nel tempo, ma la loro importanza a livello mediatico è calata sempre di più.

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