Bottega Veneta e YSL: le sfilate in questo difficile 2020

L'epidemia di coronavirus di quest'anno ha cambiato anche le modalità di organizzazione delle sfilate di moda: Bottega Veneta e Yves Saint Laurent hanno rivoluzionato le rispettive passerelle in questo 2020.

0
323
Bottega Veneta e YSL: come sono cambiate le sfilate durante l'epidemia.

L’epidemia di coronavirus ha inevitabilmente stravolto le nostre vite in questo complicato e per certi versi drammatico 2020. Le nostre abitudini ne sono uscite stravolte, e inevitabilmente anche un settore vasto come quello della moda ne ha risentito. Restrizioni e distanziamento sociale hanno costretto le varie maison a rivedere i propri piani per non fermarsi e continuare a proporre i loro abiti al pubblico. E così sono arrivate delle nuove strategie di comunicazione che si sono appoggiate molto al mondo del web con l’introduzione di eventi innovativi e showroom virtuali e interattivi. Tra le società che hanno portato in passerella tante novità ci sono Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.

In realtà, tra le prime società a riorganizzarsi ai tempi della pandemia c’è stata Gucci. Circa un mese fa l’azienda di moda fiorentina ha mostrato la sua collezione OUVERTURE of Something that Never Ended in un modo del tutto inedito. È stato realizzato un fashion-movie formato da diversi episodi firmati dal direttore creativo Alessandro Michele e dal regista statunitense Gus Van Sant. La sfilata è stata proposta come fosse una sorta di sogno spettacolare, in cui gli abiti hanno fornito uno spunto essenziale per una profonda riflessione su questo periodo storico tribolato e su come stanno cambiando anche l’arte e l’estetica.

L’emergenza coronavirus ha stravolto anche le sfilate di moda.

Dopo Gucci sono arrivate altre due importanti realtà del settore della moda a rivoluzionare il proprio calendario, ovvero Bottega Veneta e Yves Saint Laurent. Entrambe hanno lanciato delle iniziative completamente diverse da quelle tradizionali del passato e, se da un lato non hanno rinunciato alle passerelle, dall’altro hanno avviato delle proposte per coinvolgere il pubblico anche a distanza.

Bottega Veneta: la sfilata Salon 01

Bottega Veneta il 9 ottobre ha scelto il teatro Sadler’s Wells di Londra come location per la sua sfilata. Il direttore creativo Daniel Lee, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio, ha invitato poche persone all’evento, le quali hanno potuto seguire fisicamente i nuovi abiti della collezione Salon 01. L’atmosfera era tendente al sobrio, con luci colorate come unico allestimento e una passerella interamente bianca per far sì che i vestiti fossero gli unici grandi protagonisti.

In questo modo Lee ha provato a divulgare un messaggio di domesticità e di nostalgia per quella libertà che l’epidemia di Covid-19 ha fortemente ridotto. Gli abiti proposti sono caratterizzati da materiali morbidi come lino, lana e perline, accompagnati da scarpe comode. Non è mancato un richiamo agli Anni ’60 e al desiderio di poter tornare ad uscire senza problemi anche solo per bere un caffè al bar indossando ad esempio un semplice e confortevole vestitino di maglia in verde lime. E come dimenticare le romantiche passeggiate in riva al mare? In questa circostanza la maison milanese ha presentato un abito con minigonna di colore rosa cipria ed una giacca di maglia beige per proteggersi dalla lieve brezza marina primaverile.

bottega veneta sfilata salon 01
Bottega Veneta: la sfilata per la collezione Salon 01.

Bottega Veneta per coinvolgere i suoi clienti più importanti ha inviato loro tre libri e un disco. Il primo volume si sofferma sull’attività creativa e sull’ispirazione di Daniel Lee per creare Salon 01. Il secondo invece si avvale della collaborazione dell’artista tedesca Rosemarie Trockel per introdurre una riflessione sulla creatività e su come le persone in questo periodo affrontano il loro rapporto con il look. Infine il terzo volume contiene delle suggestive fotografie del palco e del backstage firmate da Tyrone Lebon. Il disco permette di ascoltare la colonna sonora della sfilata, opera di Neneh Cherry.

Yves Saint Laurent: la sfilata Wish You Were Here

Yves Saint Laurent ha avuto un’altra idea originale per la sua ultima sfilata. La collezione Wish You Were Here ha avuto come sfondo la sorprendente cornice del deserto del Sahara per rendere omaggio al fondatore dell’azienda che era di origini algerine. Com’è accaduto con Bottega Veneta, anche in questo caso si è puntato a dare assoluta centralità agli abiti. Tuttavia, YSL ha rinunciato del tutto alla presenza fisica del pubblico.

ysl e bottega veneta sfilate innovative
YSL: la sfilata nel deserto.

Questa scelta ha messo ulteriormente in risalto i vestiti e le modelle che si muovono sinuose tra le dune sahariane, sfoggiando lingerie di pizzo, pantaloncini-ciclisti, tutine sgambate con delle stampe colorate e arricchite di piume, o anche giacche corte. Per l’occasione lo stilista Vaccarello ha voluto portare in passerella una sapiente commistione tra gli Anni ’60 e ’90.

La sfilata Yves Saint Laurent è di scena nel deserto

La grande novità dello stilista belga riguarda i vestiti in jersey che fino ad ora non avevano mai fatto parte delle sue idee creative. Questa sua volontà di fare un salto indietro nel tempo agli Anni ’60 è un modo per riflettere sulla situazione attuale, dove il lockdown e il maggior utilizzo di vestiti da casa hanno portato alla ribalta tessuti comodi e morbidi, e tra questi c’è proprio il jersey. Questo però è stato anche il modo per celebrare Yves Saint Laurent, il quale nel 1968 portò alla ribalta proprio questo materiale per proporre dei capi che fossero facili e semplici da vestire.

Commenti