Boss della ‘Ndrangheta: Pasquale Bonavota inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità

0
264
Boss della ‘Ndrangheta

Riunione del Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei latitanti il Boss della ‘Ndrangheta Pasquale Bonavota inserito fra i latitanti di massima pericolosità. Elemento di spicco del clan di Sant’Onofrio è ricercato dal 2018. Inseriti anche due affiliati alla ‘ndrangheta. Fra i ricercati considerati pericolosi inserita anche una donna.

Il Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei latitanti (G.I.I.R.L.) – istituito presso  la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – con il compito di raccogliere e analizzare le informazioni, fornite dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza,  dalla D.I.A. nonché dell’A.I.S.I. e dell’A.I.S.E., utili a individuare, sulla base di specifici criteri di valutazione, i latitanti di maggiore spessore criminale, in occasione dell’ultima riunione ha concordato l’inserimento, nell’ “Elenco dei latitanti di massima pericolosità del Programma Speciale di Ricerca”, del ricercato il Boss della ‘Ndrangheta Pasquale Bonavota, latitante dal 2018, già presente nell’elenco dei “latitanti pericolosi”; si tratta di un esponente di spicco della ‘ndrangheta, Locale di Sant’Onofrio, quale elemento apicale dell’omonima cosca, già condannato all’ergastolo.

Enfast rete Europea per la ricerca e cattura di latitanti internazionali

L’Europol – Chi sono le 6 donne super latitanti più pericolose d’Europa

Nel corso della stessa riunione, è stato, inoltre, deciso l’inserimento nell’ “Elenco dei latitanti pericolosi” di 11 soggetti, 2 dei quali ritenuti affiliati a cosche della ‘ndrangheta ed uno ad un clan camorristico.

Nel solco della decisione presa all’esito della riunione del G.I.I.R.L. del gennaio u.s., che ha visto, per la prima volta, l’inserimento di 10 donne nell’ “Elenco dei latitanti pericolosi”, è stata introdotta, nel medesimo elenco, anche una donna di notevole spessore criminale, ricercata dal 2018, condannata per associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti ed al riciclaggio internazionale.