Bosch, dipendenti in subbuglio: a rischio più di 1000 posti di lavoro

La transizione elettrica e il cambio della domanda e offerta di mercato starebbe portando la Bosch a pianificare licenziamenti per almeno 1.000 dipendenti. I lavoratori protestano coadiuvati dai sindacati.

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Bosch licenziamenti
Bosch: più di 1.000 persone potrebbero perdere il lavoro (screenshot Instagram).

I dipendenti della Bosch, azienda tedesca che produce componenti per automobili, stanno protestando vibratamente. Il motivo è legato ai prossimi tagli in arrivo. Il sindacato IG Metall ha affermato che sarebbero circa 3.000 i lavoratori che potrebbero essere licenziati. Per questo motivo hanno organizzato una protesta, alla quale seguiranno degli scioperi nelle industrie di Monaco e Arnstadt. Ma qual è il motivo di questa riduzione del personale?

Perché Bosch licenzierà più di 1000 dipendenti?

Nello stabilimento della Bosch che si trova a Buehl verranno licenziati circa 1.000 lavoratori entro il 2025 in seguito a trasferimenti, tagli o nuove assunzioni. I 100 dipendenti che si trovano Arnstadt potrebbero perdere tutti l’impiego. Questa fabbrica produce regolatori per generatori, una componente che non verrà più utilizzata nelle vetture elettriche. Di conseguenza, l’industria potrebbe essere chiusa già per la fine del 2021. A Monaco, invece, si parla di almeno 250 persone che potrebbero essere trasferite all’estero. Questi piani di licenziamento sarebbero legati ai progetti globali di produzione di vetture elettriche. La Bosch quindi dovrà adattarsi alle nuove esigenze di mercato.

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Le dichiarazioni dell’azienda e dei sindacati

Raggiunto dall’agenzia di stampa Reuters, un portavoce della Bosch ha spiegato: “Il nostro obiettivo è quello di progettare misure in dialogo con i rappresentanti sociali, con l’obiettivo di esaurire tutte le opportunità di occupazione continuata, indicando anche opportunità di nuovo impiego al di fuori dell’azienda”. Frank Sell, capo del comitato aziendale della divisione soluzioni per la mobilità della Bosch, ha però replicato: “Nessuno nega che il cambiamento strutturale in Bosch richieda un grande sforzo. Ma la trasformazione deve essere equa e tener conto dei lavoratori“.