Boris Johnson parla di Partygate e Ucraina

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Boris Johnson parla di Partygate e Ucraina

Il premier britannico Boris Johnson parla del Partygate e della crisi ucraina. Johnson ha detto di essere favorevole alle indagini di Scotland Yard sul party organizzato nel suo ufficio durante il lockdown. Parlando di Ucraina, afferma che la Gran Bretagna è pronta ad inviare le truppe per proteggere gli alleati della NATO.

Boris Johnson parla alla Camera dei comuni: cosa ha detto?   

Si allarga il cosiddetto scandalo “Partygate”. Scotland Yard ha annunciato di aver aperto un’indagine criminale sulle feste tenute a Downing Street durante i lockdown. “Posso confermare che Scotland Yard sta investigando una serie di eventi che si sono svolti a Downing Street negli ultimi due anni in relazione a potenziali violazioni dei regolamenti sul Covid”, ha detto il capo della polizia, Cressida Dick. I party oggetto di indagine sono almeno otto, su una ventina che si sono svolti negli uffici governativi quando le restrizioni per la pandemia lo vietavano.

Il premier britannico Boris Johnson ha affermato che “ritiene interamente giusta” la decisone della polizia del Met di indagare sulle feste di Downing Street. Ha sottolineato che il lui e il suo staff intendono cooperare pienamente. Il premier ha detto che “riconosce pienamente la rabbia e la preoccupazione dell’opinione pubblica per gli eventi” e che “si assume la responsabilità delle sue azioni”. Ha poi affermato che è “ora che al Met venga concesso il tempo e lo spazio per intraprendere le proprie indagini” che, secondo Johnson, forniranno al pubblico chiarezza. Johnson ha poi detto che le indagini non lo distrarranno dagli impegni importanti. Ha affermato di voler anche assicurare alla gente che il governo è concentrato “al 100% sull’affrontare le priorità delle persone”, inclusa la difesa della libertà nel mondo.

Johnson sulla crisi ucraina

Johnson ha poi cambiato argomento e parlato della crisi ucraina. ll primo ministro ha affermato che la Gran Bretagna è pronta a schierare truppe per proteggere gli alleati dalla NATO se la Russia dovesse invadere l’Ucraina. Il premier ha anche affermato che il Regno Unito e i suoi alleati sono pronti a imporre “pesanti sanzioni economiche” alla Russia e hanno espresso il timore che qualsiasi invasione si tradurrà in “uno spargimento di sangue paragonabile alla prima guerra in Cecenia o in Bosnia“. “Se la Russia seguirà questa strada, i figli di molte madri russe non torneranno a casa. La risposta nella comunità internazionale sarebbe la stessa e il dolore che verrebbe inflitto all’economia russa sarà lo stesso“, ha detto il premier alla Camera dei Comuni. Ha quindi lanciato un appello alla diplomazia per risolvere le tensioni ed evitare una guerra che “guadagnerebbe e meriterebbe la condanna della storia”.


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