BOOming Contemporary Art Show in versione virtuale

L'evento bolognese non sarà in presenza per limitare i contagi, ma accessibile dallo smartphone

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Drogati dal cellulare

La fiera dell’arte emergente BOOming Contemporary Art Show si svolgerà in modalità virtuale. Gli organizzatori hanno trasformato l’emergenza sanitaria in un’opportunità per ampliare il pubblico e far crescere l’evento.


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Cosa propone BOOming Contemporary Art Show?

La seconda edizione dell’evento estende il concetto di emergente anche all’urgenza di comunicare e uscire da una situazione limitante. Quindi, diventa una meta-fiera che, nonostante l’aumento dei contagi, mette in contatto curatori e appassionati d’arte. Sfruttando le potenzialità dell’esposizione virtuale, sempre aperta, accessibile senza spostarsi, la manifestazione supera le restrizioni. Sul network Lieu.City gli organizzatori hanno realizzato una riproduzione fedele degli spazi del salone in cui i galleristi possono presentare i lavori. Live chat e social sono gli strumenti per dialogare coi partecipanti.

Bruno Munari a Palazzo Bentivoglio

La fiera è collegata a un evento nel centro di Bologna, la mostra di Bruno Munari “Vietato non toccare”. Un percorso basato sull’esperienza tattile e non solo visiva in cui sono proposte alcune sculture dell’artista. Un riferimento al bisogno di tornare a toccare senza paura del contagio. Tuttavia lo svolgimento dell’iniziativa è condizionato dalle disposizioni da seguire in base al numero dei contagi.

BOOMing-Contemporary Art Show

La fiera è in programma dal 20 al 23 gennaio e in presenza si sarebbe svolta allo spazio DumBO, Binario centrale. Il tema dell’evento che si svolgerà online è “querencia” che indica un luogo carico di energia. Durante l’iniziativa saranno organizzati talk e i partecipanti potranno visitare le mostre e le sezioni a distanza, utilizzando un dispositivo mobile. Il percorso presenta opere sui femminismi e l’arte urbana, oltre al progetto “Moon” sulla divinità muliebre. Per il salone in presenza occorre però attendere alcuni mesi. L’organizzatrice Simona Gavioli spiega che in futuro l’appuntamento proporrà esperienze che sfrutteranno al massimo il potenziale offerto dallo spazio virtuale.