Boom di vendite dei notebook, scopriamo perchè

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Succede a volte che alcuni eventi riescono ad invertire radicalmente quello è l’andamento di mercato. Come purtroppo ben sappiamo la pandemia ha modificato la gran parte delle abitudini che avevamo e anche il mondo del lavoro non è esente. Moltissime persone prima dell’inizio della crisi sanitaria lavorava quotidianamente nel proprio ufficio utilizzando il computer aziendale, mentre a casa era solito trovare un computer “di ripiego”, tipicamente datato, utile per svolgere solamente attività molto basilari, come guardare film, ricevere e-mail, stare sui social o giocare online su piattaforme specializzate.

Il lockdown ha però obbligato la maggior parte delle aziende a modificare le proprie modalità di organizzazione portando le persone a lavorare in smart working. Quello che è successo è che la maggior parte delle persone non possedeva un pc adeguato al lavoro che doveva svolgere. Stesso discorso vale non solo per il mondo del lavoro ma anche per quello scolastico, una grandissima quantità di studenti si è trovato in difficoltà in quanto non possedeva un notebook adeguato alla nuova modalità di didattica a distanza (DaD).

Questo trend però sembra aver segnato questi due mondi portando una prospettiva diversa anche per un futuro prossimo nella quale non sarà presente la crisi sanitaria. Molte aziende infatti si sono rese conto che riuscivano comunque a soddisfare tutte le attività necessarie all’azienda anche tramite smart working riducendo però notevolmente i costi. Stesso discorso lo ritroviamo non tanto nelle scuole ma nelle università.

I corsi telematici se prima erano un fenomeno di nicchia ora sono diventati la norma e potrebbero rimanere così anche in futuro. Insomma, sta cambiando il modo di pensare al lavoro e allo studio e c’è un elemento che ha spinto in maniera importante queste modalità: il notebook, protagonista indiscusso in questo periodo. La sua estrema praticità si applica in modo perfetto sia agli studenti sia ai lavoratori.

Inoltre, questo periodo è stato segnato dalla rinascita di AMD che ha permesso di inserire le sue componenti che assicurano elevate prestazioni e prezzi contenuti, all’interno dei nuovi notebook che in questo modo possedevano un rapporto qualità prezzo decisamente allettante. Poi non possiamo non nominare l’approdo sul mercato dei notebook dei più famosi brand cinesi, in grado anche loro di proporre prodotti molto validi con prezzi al di sotto della media. Tutto ciò ha contribuito a registrare un boom di vendite che non si vedeva da un pò nel mondo dei notebook, se infatti osserviamo i dati proposti da Canalys, nel terzo trimestre del 2020 c’è stata un’importante crescita di vendite pari al 13%, che in 10 anni rappresenta un vero e proprio record.

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