Bonus POS: Decreto agosto per spingere i consumi

Il Decreto agosto prevederà l'incentivazione per l'uso dei dispositivi digitali di pagamento. In Europa siamo alle ultime posizioni per transazioni con il POS.

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Nel Decreto agosto è presente una proposta, un bonus POS, per agevolare l’uso dei pagamenti con carte di credito e debito. Pagamenti digitali per bar e ristoranti con uno sconto a carico dello Stato. Ma anche in negozi di abbigliamento, elettrodomestici ecc. Tra i più sofferenti.

Non è chiaro ancora se lo sconto sarà applicato su una card o direttamente al contribuente. Ma chiaramente lo scopo è quello di ridurre drasticamente l’uso del contante. E incentivare i consumi.

Inoltre bisognerà creare una procedura che vada a favorire le classi più in difficoltà incentivando anche la spesa. Quindi una agevolazione per l’uso di pagamenti digitali ma non per tutti.

Il momento migliore

La pandemia e la relativa chiusura di attività di vendita al dettaglio ha creato una accelerazione all’uso dei pagamenti virtuali.

Dal 1 luglio è entrato in vigore il tetto massimo di 2 mila euro per le transazioni fisiche, con il contante. Questa misura Dan sempre è vista male dalle associazioni degli esercenti. Le commissioni per l’uso di pagamenti digitali sono sempre troppo elevate per queste attività.

Nella grande distribuzione invece i movimenti digitali sono cresciuti del 20%, toccando due milioni di clienti. E il canale ecommerce è cresciuto del 170% mettendo sotto pressione la logistica. Peccato che il settore dei pagamenti elettronici presenti nel Paese ancora non sia molto chiaro.

l’Italia è il Paese con il maggior numero di POS in Europa. Ma spesso rimangono inutilizzati.

Bonus POS per vincere l’evasione

Alcuni prezzi di prodotti in vendita nel nostro Paese a volte finiscono per essere ambigui. Esiste un prezzo con iva e l’altro senza. Quello senza iva è pagato in contanti mentre quello con iva si può pagare anche con carta di credito. Questo porta ad avere un livello di evasione molto elevato a danno di tutti.

Ma la grande distribuzione trae vantaggio anche dalla forza di contratti più convenienti con le banche. Fattore non presente per i piccoli esercenti.

Se guardiamo la grande distribuzione infatti troviamo valori in percentuale delle commissioni per le transazioni tra le più basse in Europa.

Mentre per la difficoltà dei piccoli esercenti l’Italia rimane avanti solo alla Romania e Bulgaria per transazioni effettuate.

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