Bonus affitto 2020: per l’Agenzia delle Entrate il calo del fatturato va verificato mensilmente

L'Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni dubbi in merito al cosiddetto bonus affitto 2020.

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Bonus affitto 2020

L’agenzia delle Entrate chiarisce alcuni punti sul bonus affitto 2020. Pertanto i dubbi da sciogliere si riferiscono ai canoni di locazione di immobili a uso non abitativo, previsti dall’articolo 28 del Dl “Rilancio”. Analizziamo i dettagli.

Bonus affitto 2020: aziende e professionisti

Il Bonus affitto 2020 è destinato ad aziende e professionisti che hanno un fatturato annuo inferiore ai cinque milioni di euro, e che hanno avuto una perdita economica a causa del lockdown. Si applica non solo ai locali C1, ma anche agli immobili ad uso non abitativo. Le strutture alberghiere hanno una corsia preferenziale. Potranno accedere al bonus affitti anche le attività avviate nel 2019 e il commercio al dettaglio. Il bonus affitto al 60%, è per tutte le locazioni commerciali, e sarà riconosciuto per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

I dubbi del contribuente sul Bonus affitto 2020

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 466 del 13 ottobre 2020, chia:risce alcuni dubbi in merito al cosiddetto bonus affitto 2020. In particolare, se, ai fini dell’ottenimento di questo credito d’imposta, il calo del fatturato può essere verificato mese per mese. Perciò,iIl quesito posto da una una s.r.l. unipersonale, era se fosse possibile usufruire del bonus affitto per una sola delle mensilità in questione. La società si è accorta che nel mese di marzo non raggiunge i requisiti per accedere al bonus.


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I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate risponde al quesito del contribuente con esito positivo. Pertanto, la comunicazione fa riferimento alla Circolare 9/E del 13 aprile 2020. Il calcolo del fatturato e dei corrispettivi relativi, rispettivamente ai mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 e del 2020, va eseguito prendendo a riferimento le operazioni eseguite nei mesi di marzo, aprile e maggio fatturate o certificate. E che, hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo 2019 (rispetto a marzo 2020), aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020) e maggio 2019 (rispetto a maggio del 2020). A cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA.

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