domenica, Luglio 21, 2024

Bombardieri strategici russi nel Mediterraneo

Una squadriglia di Tu-22M3, bombardieri strategici russi sono apparsi a pattugliare nel Mediterraneo. Gli equipaggi dei bombardieri si esercitano a svolgere compiti in nuove regioni geografiche.

Perché i bombardieri strategici russi pattugliano il Mediterraneo?

La presenza di squadriglie di bombardieri strategici russi non si vedeva da i tempi dell’URSS. Con l’appoggio della base aerea di Hmejmim in Siria il quadro geopolitico delle forze in campo cambia rafforzando il blocco russo-siro-iraniano. Da tener presente che la Russia in via non ufficiale è presente anche in Libia in appoggio al generale Haftar. I bombardieri Tu-22M3 sono utilizzati dalle forze armate russe in Siria, conducendo bombardamenti sul suo territorio nel 2015-17. Per farlo, attraversano lo spazio aereo iraniano e iracheno, imitando il numero di missili a bordo a causa della necessità di scorte di carburante. Quindi, oltre al contrasto dell’ISIS, nonché ai miliziani filoturchi, gli obiettivi per i Tu-22M3 sono anche la monitorazione strategica del Mediterraneo. Secondo gli statunitensi i bombardieri russi “reagiscono più efficacemente a situazioni impreviste e di crisi in Medio Oriente e Nord Africa”, oltre a minacciare obiettivi in Europa dalla direzione sud.


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I bombardieri strategici russi una minaccia per le portaerei NATO?

I Tu-22M3 sono progettati principalmente per attaccare portaerei e altre grandi navi da guerra nemiche utilizzando missili da crociera con testate convenzionali o nucleari. Le forze armate russe hanno a disposizione circa 60 aerei di questo tipo. In futuro, i Tu-22M3 saranno dotati di missili ipersonici Kinzhal. La loro presenza nel Mediterraneo preoccupa non poco i membri NATO, soprattutto Francia, Turchia e Usa. La loro presenza equilibra le forze dopo il fermo per interventi di manutenzione della portaerei “Admiral Kuznetsov”. La nuova pista e pavimentazione, nonché l’installazione di nuove apparecchiature permettono a tutti i tipi di aerei russi ad arrivare nella base di Hmejmim. La Russia rafforza la sua presenza aereo-navale nel Mediterraneo come necessità strategica. Anni fa, colpiva l’ISIS in Siria sia dal Mar Nero che dal Mar Caspio dimostrando che azioni del genere hanno un valore geopolitico. Un esempio quindi, delle capacità operative russe a livello regionale.

La Russia è nel Mediterraneo per rimanere

La strategia della Russia nel Mediterraneo è da tempo la principale arena dei suoi trionfi in politica estera. È impossibile capire l’attuale posizione della Russia nel Mediterraneo senza vederla all’interno di un contesto più ampio. Ha complicato la pianificazione e le operazioni degli Usa e della NATO. Inoltre, ha sviluppato buone relazioni con importanti potenze regionali. Dati i mezzi limitati della Russia, il suo riemergere nella regione è da considerarsi un successo. La posizione di Mosca nel Mediterraneo è progettata per difendersi dalla minaccia dalle capacità terrestri, aeree e navali della NATO. La Russia è nel Mediterraneo per rimanere, e la sua spinta per una maggiore presenza navale, aerea e terrestre e una maggiore influenza politica continuerà fino a quando rimarrà bloccata in uno stallo teso con la NATO in Europa.

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