Aerei da guerra statunitensi, Caccia “Stelth” F 22 ed E3, hanno intercettato un paio di bombardieri russi, a lungo raggio TU-95, a cento miglia dalle coste dell’Alaska.

Lo ha riportato il quotidiano “New York Times”, specificando che tutto ciò è avvenuto nei cieli americani, per la prima volta dall’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, nella notte tra lunedì e martedì.

La portavoce del Comando spaziale nordamericano, Lauren Hill, ha reso noto che i velivoli di Mosca hanno volato, nella Zona d’identificazione della difesa area vicino all’isola di Kodiak, per poi tornare in Russia dopo pochi minuti.

Episodi simili si sono ripetuti, dal 2007, almeno una sessantina di volte, ma erano terminati subito dopo l’elezione del Tycoon a Washington. Il fatto che siano ripresi significa che la tensione con Vladimir Putin sta tornando a salire, in particolare dopo il raid missilistico americano contro una base militare dell’esercito siriano e le intenzioni tutt’altro che pacifiche verso la Corea del Nord. Questi due scenari stanno mettendo in pericolo la pace mondiale, riscaldando pericolosamente una guerra, tra grandi potenze, che fino a ieri era solo “fredda” e dunque quasi perfettamente sotto controllo.

 

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