Bolsonaro risponde al report del Congresso

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Bolsonaro risponde al report del Congresso

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato accusato di crimini contro l’umanità per la disastrosa gestione della pandemia di Covid-19. Una Commissione di inchiesta del Congresso ha chiesto che il presidente sia giudicato per 11 capi di imputazione. Bolsonaro risponde al Congresso affermando che il rapporto è “solo pieno di fantasie”.

Bolsonaro accusato di crimini contro l’umanità: cos’è successo?

La Commissione di inchiesta del Congresso brasiliano ha chiesto che il presidente Jair Bolsonaro sia giudicato per crimini contro l’umanità per la disastrosa gestione della pandemia di coronavirus. Il rapporto del Senato, giunto dopo sei mesi di audizioni, attribuisce al presidente la responsabilità di migliaia di morti durante la pandemia. Nel rapporto di 1200 pagine, la posizione di Bolsonaro nei confronti del virus viene descritta come “un mix di negligenza, incompetenza e negazionismo anti-scientifico”. Il presidente brasiliano è accusato di 11 capi di imputazione tra cui epidemia colposa, uso illegale di fondi pubblici, falsificazione di documenti, promozione di false cure e crimini contro l’umanità. In totale, le pene previste raggiungono i 50 anni di detenzione.

Nel rapporto i senatori scrivono che l’accusa più grave riguarda la decisione “deliberata e cosciente”, presa nonostante la contrarietà delle autorità sanitarie, di ritardare l’acquisto dei vaccini, condannando a morte migliaia di cittadini. Insieme a Bolsonaro sono accusate altre 70 persone. Tra questi i figli del presidente, ex e attuali ministri, deputati e grandi imprenditori e medici e funzionari pagati per propagandare la strategia “dell’immunità di gregge”.

La risposta del presidente brasiliano

Il presidente Bolsonaro ha ora risposto al report del Congresso. Ha definito le accuse nel rapporto “pura fantasia”. “Non ho intenzione di discutere le fantasie di queste persone. Non ho intenzione di discutere di questo carico di stupidità“, ha detto giovedì a una stazione radio.“Non siamo rimasti fedeli al politicamente corretto. Ho scelto la parte giusta e la parte della verità è sempre quella più dura“, ha detto Bolsonaro, secondo l’AP. “Le politiche di soggiorno a casa sono state tra le più perverse nella storia dell’umanità”.


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