Bolsonaro: la pandemia è guerra contro il presidente

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro afferma che la crisi sanitaria è una guerra volta a screditare il presidente

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha asserito che la pandemia di coronavirus in Brasile sta sfociando in una sorta di “guerra contro il presidente”. Bolsonaro fa riferimento ai suoi avversari politici, che lo accusano di insensibilità verso la morte. La pandemia in Brasile sta causando una vera e propria ecatombe, con l’indice dei contagi e dei decessi in salita.

Bolsonaro: state vedendo come la popolazione soffre di disoccupazione?

Jair Bolsonaro, il presidente brasiliano, ha asserito pubblicamente che la pandemia di Covid-19 in Brasile è ora sfociata in una “guerra contro il presidente”. Facendo riferimento alle affermazioni di alcuni suoi avversari politici, Bolsonaro ha detto di essere accusato di insensibilità alla morte. Il presidente ha detto: “State vedendo come la popolazione soffre di disoccupazione? Le famiglie che prima erano povere ora sono sprofondate nella miseria”. Ha poi continuato accusando le misure di lockdown, adottate nella maggior parte degli Stati federativi. Nel corso del suo discorso, trasmesso in diretta sui social, il presidente Bolsonaro ha consigliato il consumo di ivermectina come cura per il coronavirus. Ha dichiarato: “Se uno non vuole prendere quel farmaco che uccide i pidocchi ma non gli esseri umani, non lo faccia, ma lasci libero di prenderlo chi invece lo vuole”.

Ecatombe in Brasile a causa dell’impennata del numero di decessi

Con circa un quarto del totale dei morti a livello mondiale, il Brasile sta vivendo un’ecatombe. Il Paese sta vivendo un’impennata dell’indice dei contagi, così come dei decessi. Si stima che nella prossima settimana i decessi a livello nazionale supereranno quota 300 mila. Vista la situazione, già alcune città e Stati hanno imposto misure più restrittive per contenere l’epidemia. Allo Stato di San Paolo, che aveva chiuso a metà marzo, fa seguito Eduardo Paes, il sindaco di Rio De Janeiro, che ha imposto drastiche misure di contenimento del virus. Gli ospedali brasiliani sono di nuovo al collasso, e mancano molti posti letto, per la terapia intensiva e non.


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