Bolsonaro incontra Putin a Mosca

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Bolsonaro incontra Putin

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro incontra il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. I due leader hanno discusso di una maggiore cooperazione. La visita di Bolosnaro è stata criticata dai leader Occidentali in quanto si è svolta nel mezzo delle crescenti tensioni della crisi ucraina.

Bolsonaro incontra Putin: cos’è successo?

Nel mezzo della crisi ucraina, il presidente Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il suo omologo brasiliano Jair Bolsonaro. Secondo quanto riferito, i due leader hanno avuto un colloquio costruttivo. “Vorrei sottolineare che Russia e Brasile sono legati da un’amicizia reciproca intensa. Oggi abbiamo avuto colloqui approfonditi e costruttivi”, ha esordito Putin alla conferenza stampa congiunta. Durante il colloquio, Putin e Bolsonaro hanno deciso di rafforzare la cooperazione nel settore energetico e negli affari commerciali.  “Il Brasile è il partner principale della Russia in America Latine e nei Caraibi”, ha detto il presidente russo. Putin ha poi sottolineato che sia lui che il presidente brasiliano sono dell’opinione che i conflitti vadano risolti attraverso i mezzi pacifici e diplomatici. Bolosonaro non ha voluto rinunciare al viaggio a Mosca, nonostante le preoccupazioni dei leader Occidentali sulla possibile invasione russa dell’Ucraina.

Niente maxi-tavolo tra i due leader

Nei giorni scorsi sono diventate virali sul social media le scene dei colloqui tra il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin. Un maxi-tavolo bianco di sei metri distanziava Putin da Macron e Scholz. Con il presidente brasiliano Jair Bolsonaro invece il maxi-tavolo non c’era. Putin ha quindi ricevuto Bolsonaro, non vaccinato contro il coronavirus, “senza distanziamento sociale”. Ma perché questa differenza? Il Cremlino ha spiegato che il protocollo prevede che gli ospiti siano sottoposti al tampone molecolare al loro arrivo in Russia, altrimenti viene loro riservato il trattamento “a distanza”.

Né Macron, né Scholz hanno accettato di sottoporsi al tempone molecolare. Il presidente francese ha spiegato che non si è sottoposto al test per paura che i medici russi entrassero in possesso del suo DNA. Bolsonaro invece si è sottoposto al tampone molecolare. “Alcuni leader seguono le proprie regole e non intendono interagire con il Paese ospitante in termini di scambio di tamponi”, ha detto il portavoce del Cremlino Peskov. “lo rispettiamo, ma in questo caso scatta un protocollo di misure aggiuntive per proteggere la salute del nostro presidente e dei nostri ospiti allo stesso tempo e si applica una maggiore distanza”, ha aggiunto.


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