Temeva probabilmente di non riuscire più a garantire un’assistenza adeguata alla moglie malata e, per evitare di sottoporla ad una serie di difficoltà, avrebbe così deciso di rendersi protagonista di un drammatico episodio di omicidio-suicidio. Un uomo di 84 anni di Zola Predosa (provincia di Bologna), ha dapprima ucciso la consorte 83enne prendendola a bastonate, quindi si è tolto la vita impiccandosi.

I carabinieri, quando sono giunti nell’appartamento, hanno trovato i due corpi senza vita a poca distanza tra loro. Il cadavere della donna, infatti, pare fosse riverso nella camera da letto, mentre quello del marito si sarebbe trovato nella stanza vicina. Entrambi erano originari della Romagna e si erano trasferiti da circa cinque anni nel Bolognese, prendendo in affitto la casa nella quale hanno trovato tragicamente la morte. Stando ai primi rilievi effettuati dagli uomini delle forze dell’ordine, il dramma si sarebbe consumato nella mattinata di venerdì 12 aprile, mentre i militari sono giunti sul posto intorno alle 14:30.

Omicidio-suicidio a Zola Predosa.

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I coniugi romagnoli avevano un solo figlio cinquantenne che vive non troppo distante da loro. Sarebbe stata la nuora a notare che c’era qualcosa che non andava: non riuscendo a contattare i suoceri, avrebbe deciso di recarsi di persona a controllare che tutto andasse per il meglio ma, una volta giunta sul posto, non sarebbe riuscita ad entrare perché dall’appartamento non rispondeva nessuno e la porta era chiusa dall’interno. L’allarme, invece, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, è stato dato da un operaio che lavora in un cantiere nei pressi dell’edificio di via Roma dove si è consumata la tragedia: questi avrebbe scorto uno dei corpi esanimi e avrebbe immediatamente avvisato i carabinieri di Borgo Panigale.

Tenendo conto delle prime indagini degli inquirenti, l’84enne avrebbe dapprima colpito più volte alla testa la moglie con un bastone o con una traversina di legno, quindi subito dopo si è impiccato alla parte interna di una finestra. Si presume che l’insano gesto sia stato dettato dal timore dell’anziano di non riuscire più ad accudire l’amata consorte affetta da demenza senile, non potendo contare su badanti o altre forme di assistenza. Sulla scena dell’omicidio-suicidio non sono stati trovati biglietti d’addio o di spiegazioni da parte dell’uomo. Un vicino di casa, raggiunto dalla stampa locale, ha descritto la coppia come “due persone deliziose”, aggiungendo che non si sarebbe mai aspettato che potesse accadere un dramma di siffatte proporzioni.

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