Nuovo rincaro dei prezzi per quanto riguarda i trasporti pubblici di Bologna gestiti da Tper (che oltre ad essere la responsabile della flotta di autobus del capoluogo felsineo e provincia, gestisce anche parte del traffico ferroviario circolante nella regione Emilia Romagna. L’azienda nel 2018 ha avuto un utile di 8,2 milioni di euro). L’azienda giustifica la decisione delle ultime ore come un normale adeguamento all’attuale tasso di inflazione.


A partire dal 1° agosto i biglietti degli autobus a tariffa urbana nella città di Bologna (validi 60 minuti) subiranno un aumento di circa 20 centesimi passando da 1 euro e 30 centesimi del biglietto valido 75 minuti acquistabile nelle tabaccherie o nelle edicole, a un 1 uro e 50 centesimi, mentre i biglietti comprati a bordo validi 75 minuti avranno un aumento di 50 centesimi, arrivando così a toccare un costo di 2 euro (attualmente 1 euro e cinquanta). I citypass passeranno dai 12 ai 14 euro mentre invariato rimarrà il costo degli abbonamenti mensili. La crescita dei prezzi non prevede un aumento del minutaggio di validità dei titoli di viaggio.

Per cambiare o convertire i biglietti già acquistati che non si prevede di utilizzare entro la data del cambiamento del tariffario, Tper consiglia di rivolgersi alle biglietterie nei tre punti vendita nella città di Bologna (in autostazione, in stazione centrale o nel negozio di via Lame, all’incrocio con via Marconi).

Non mancano però le polemiche che vedono gli aumenti di Tper troppo cari per una città sicuramente ben servita dai mezzi di trasporto pubblico, ma dalle piccole dimensioni come Bologna.

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