Bob Dylan: autopen in The Philosophy of Modern Songer

La casa editrice Simon & Schuster ha spacciato per originali gli autografi inseriti nel libro del musicista

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Il Whisky di Bob Dylan

Richieste di rimborsi dai fans delusi per gli autografi replica nel libro di Bob Dylan The Philosophy of Modern Songer. L’editore Simon & Schuster ha ammesso, dopo una verifica, che le copie in edizione limitata del titolo sono firmate in automatico. Ha quindi garantito il rimborso ai collezionisti.


Nelle lettere di Bob Zimmerman il giovane cantante Dylan


Cosa tratta il libro The Philosophy of Modern Songer di Bob Dylan?

Il cantautore ha firmato un contratto con la casa editrice che lo impegna a scrivere sei libri. Nel 2004 ha pubblicato la sua biografia Chronicles: Volume One. Nel 2010 ha cominciato a lavorare al titolo uscito di recente in cui parla di musica popolare e delle canzoni di Stephen Foster, Elvis Costello. Ha trattato anche le melodie di Hank Williams a Nina Simone. Ragionando di musica, riflette anche della condizione umana e delle relazioni tra generi. Inoltre, racconta i processi nella scrittura delle canzoni. Il volume contiene 150 fotografie scelte con attenzione.

L’edizione limitata

La casa editrice ha realizzato 900 copie esclusive autografate singolarmente da Bob Dylan di The Philosophy of Modern Songer. Il costo dell’edizione limitata era di 580 €, giustificato dall’elemento per collezionisti. I fans che l’hanno richiesta si sono però accorti che la firma non era autentica. Infatti, è realizzata con la tecnologia autopen e consente la riproduzione della segnatura. Una vera e propria truffa. In un primo momento gli editori hanno rifiutato l’accusa di aver falsificato gli autografi originali del musicista. Poi hanno ritrattato e offerto ai clienti un rimborso. “Vogliamo scusarci con tutti coloro che hanno acquistato una copia di The Philosophy Of Modern Song“, si legge in una nota ufficiale. “A quanto pare, i libri in edizione limitata contengono la firma originale di Bob, ma in una replica”. L’editore aveva persino incluso certificati di autenticità con ogni ordine.

Una brutta figura per Bob Dylan

Anche il musicista è coinvolto nella questione, accusato di aver venduto col libro autografi falsi. Prima dello scandalo che ha investito la casa editrice, i 66 brani presi in esame da Bob Dylan nel libri hanno fatto discutere artisti e fan. Non poche polemiche aveva alzato il capitolo di Pump It Up di Elvis Costello e gli Attractions, da lui definiti «la migliore band tra i suoi contemporanei». Affermazione che non è andata giù a Chris Frantz dei Talking Heads che non ha gradito l’esclusione del gruppo dal catalogo di canzoni.