BMW M3 Competition Schnitzer: la carica dei 130 (kg)

Il preparatore tedesco propone un upgrade della sportiva bavarese puntando molto sull'aerodinamica

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bmw m3 competition schnitzer

A volte, avere dei Kg in più e non in meno ti fa andare più forte. È il principio dell’aerodinamica, dove il peso extra si converte in carico verticale, che aiuta ad andare più forte in curva. Alla luce di questo ragionamento, i 30 Kg in più che AC Schnitzer ha aggiunto alla BMW M3 Competition sono un extra vincente, che aiuta a sfruttare meglio i 580 CV del sei cilindri in linea biturbo potenziato. Questo, signore e signori, è il biglietto da visita della ACS3, la nuova creatura del preparatore tedesco tra i più famosi al mondo.


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BMW M3 Competition: com’è fatta la preparazione di AC Schnitzer?

La base di partenza è la M3 Competition G80, l’ultima serie. Tralasciando la bruttura del muso anteriore, che rimane invariata, Schnitzer lavora soprattutto sulla “ciccia” sotto il cofano. Il motore sei cilindri in linea, 3 litri e doppio turbo, sale da 503 a 580 CV. Questo balzo di 77 puledrini è dato da un kit di elaborazione che non è stato ancora specificato. Si presume che le magie siano a livello soprattutto elettronico. Da anni l’azienda produce kit di configurazione ECU che fanno miracoli, come quello che consente alla Toyota Supra di passare da 340 a 400 CV. Anche l’assetto è modificato, con sospensioni e freni ottimizzati. Per quanto concerne molle ed ammortizzatori, il cliente avrà due opzioni. La prima, più “stradale”, è un kit che abbassa l’altezza dell’asse anteriore di 15-20 mm, lasciando il posteriore intatto. La seconda opzione, più pistaiola, prevede molle e ammortizzatori regolabili. Uno scarico in acciaio inox e gomme superperformanti con cerchi AC3 ultraleggeri da 20″ completano il tocco. Ma manca ancora qualcosa.

Aerodinamica da GT4

Schnitzer ha lasciato il meglio per la BMW M3 Competition per l’aerodinamica. Sfruttando la sua esperienza trentennale nelle corse (conclusasi l’anno scorso con la chiusura del team), i tecnici hanno realizzato un kit di appendici che includono uno splitter anteriore, delle alette ai lati del paraurti anteriore, un’ala posteriore regolabile, un diffusore ed uno spoiler ubicato sul tetto, tutti in fibra di carbonio. Non sono vezzi estetici: la casa dichiara che lo splitter anteriore genera 40 Kg di downforce, a 200 Km/h. A questi si aggiungono i 70 Kg generati dall’alettone dietro, più altri 20 dello spoiler sul tetto. Totale: 130 Kg di carico in più, perfetti per sfruttare al meglio i 70 CV extra. Schnitzer non ha ancora comunicato il prezzo della ACS3 per il pubblico. Ci tocca aspettare, ma ne vale la pena!