BMW M240i: la belvetta passa all’integrale nel 2021

La prossima generazione della coupé compatta bavarese avrà quattro ruote motrici. In produzione dall'estate

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bmw m240i 2021

Il 2021 sarà l’anno della nuova BMW M240i, la declinazione più sportiva della coupè compatta dopo la M2. La casa bavarese ha pubblicato i primi dati tecnici sulla vettura, che promette di avere soluzioni tecniche interessanti. La novità che salta maggiormente all’occhio è la presenza delle quattro ruote motrici, che andrà a sostituire la trazione posteriore per alcuni mercati. Ma il costruttore promette che l’anima quasi “racing” della piccola Bimmer resterà intatta. La produzione della M240i inizierà quest’estate, con le prime consegne in autunno.

Come sarà la BMW M240i nella nuova versione 2021?

Dal punto di vista estetico, non possiamo dire nulla. Le immagini diffuse dalla stessa BMW mostrano un prototipo con un camuffamento pesante, che non lascia intravedere niente. Possiamo immaginare che segua il family feeling delle vetture di ultima generazione, magari con la calandra a doppio rene che sta facendo impazzire tutti.


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Molto più interessante è il pacchetto tecnico. Il comunicato stampa BMW è abbastanza dettagliato sui contenuti della nuova Bimmer, che si preannuncia appetitosa dal punto di vista della guida. Il telaio, ad esempio, è studiato per montare il motore in posizione longitudinale, richiamando le sportivissime M3 ed M4. La scocca presenta le rigidità giuste, lasciando intendere che quest’auto è fatta per essere guidata. Il motore sarà l’ultima evoluzione dell’S58, il sei cilindri in linea turbo che qui dovrebbe erogare 369 CV. Lo stesso motore dovrebbe spingere anche la prossima M2, ma con una potenza superiore.


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La tecnica integrale

Adesso, approfondiamo il discorso della trazione integrale. Per qualcuno questa scelta potrà sembrare un sacrilegio, ma la casa di Monaco rassicura. La BMW M240i 2021 non avrà nulla da invidiare alla sua progenitrice, riguardo alle sue capacità di…derapare! Infatti, la trazione integrale avrà una distribuzione della coppia orientata verso l’asse posteriore, ed un settaggio elettronico che comprende un drift mode. Per dimostrarlo, nel comunicato stampa la casa ha allegato le foto del prototipo che fa un traverso. Il differenziale posteriore sarà a controllo elettronico: un motore elettrico comanda il meccanismo di bloccaggio, una tecnologia già adottata con successo sulla M3 e sulla M4. Comunque, per chi non proprio non digerisce la tecnologia AWD, la BMW produrrà anche una versione a trazione posteriore, che però sarò disponibile solo in alcuni mercati.

Immagine in evidenza di BMW, per gentile concessione