Bloomberg scende in campo: investirà 100 mln di dollari per campagna anti-Trump

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Michael Bloomberg: campagna anti-Trump.

Michael Bloomberg ha deciso di rompere definitivamente gli indugi, dando il via ad un progetto faraonico che punta a contrastare e screditare Donald Trump in vista delle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti. La notizia è stata lanciata e diffusa dal New York Times che ha rivelato l’intenzione dell’ex sindaco di New York di aprire una sorta di campagna sul web volta esclusivamente a mettere in difficoltà l’attuale presidente degli States.

Qualora l’imprenditore di Boston dovesse riuscire nel suo intento, entrerebbe certamente nella storia come il primo uomo ad aver sottoscritto e finanziato un’azione così costosa in campagna elettorale per combattere un avversario politico, che in questo caso sarebbe addirittura il presidente americano uscente. In questa fase non si sa se il proprietario della Bloomberg LP deciderà di scendere in campo direttamente, candidandosi alle primarie dei democratici come sfidante ufficiale dell’attuale leader repubblicano.

Bloomberg potrebbe candidarsi alle primarie dei democratici.

L’attacco mediatico di Michael Bloomberg nei confronti di Donald Trump è partito ufficialmente venerdì 15 novembre, raggiungendo quattro Stati federali americani: Michigan, Pennsylvania, Wisconsin e Arizona. La strategia milionaria andrà avanti fino alla conclusione delle primarie dei dem statunitensi, anche qualora l’imprenditore di Boston non dovesse avanzare la sua candidatura. Nel frattempo, dallo staff del magnate 77enne hanno fatto sapere che ben presto l’intera operazione dovrebbe toccare anche altre città e realtà territoriali particolarmente contese a livello elettorale tra repubblicani e democratici.

Bloomberg non bada a spese pur di frenare Donald Trump

La campagna anti-Trump targata Bloomberg, dunque, è già partita. Su Twitter, ad esempio, circola già un post che contiene l’immagine di Trump accompagnata dalla didascalia: «Un tweet non dovrebbe minacciare la nostra sicurezza nazionale». Howard Wolfson, uno dei principali collaboratori politici dell’esponente democratico, ha lanciato una sorta di appello rivolgendosi ai cittadini americani e dicendo loro che se ritengono (come Bloomberg) che l’attuale inquilino della Casa Bianca rappresenti «una minaccia esistenziale per il nostro Paese» farebbero bene a fornire il massimo aiuto.

Trump nel mirino di Bloomberg.

Wolfson ha aggiunto che in questo momento proprio l’imprenditore di Boston sarebbe il candidato ideale per sconfiggere Trump, facendo capire che ben poche persone in questo momento sarebbero in grado di investire ben 100 milioni di dollari per stroncare il principale rivale politico. Il New York Times ritiene che probabilmente l’iniziativa dell’ex primo cittadino di New York potrebbe scatenare numerose polemiche di una parte dei democratici, i quali potrebbero accusarlo di aver sperperato quest’ingente somma di denaro per mettere nel mirino esclusivamente il presidente degli Stati Uniti, invece di concentrarsi su finanziamenti concreti per l’intero partito.

I democratici capovolgono la legislatura della Virginia

In realtà, considerando che nel Partito Democratico si sta cercando di fare il possibile per evitare di incappare in una rielezione di Donald Trump alle prossime presidenziali, la sensazione è che difficilmente qualcuno possa alzare la voce contro la faraonica strategia d’attacco lanciata da Bloomberg.

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