Blinken accusa la Russia di “falsa narrativa”

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Mosca si scaglia contro le parole di Blinken

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken accusa la Russia di aver sostenuto una “falsa narrativa” contro Ucraina e NATO. Le parole di Blinken giungono pochi giorni prima del vertice tra USA e Russia per la sicurezza.  

Blinken accusa la Russia: cosa ha affermato il Segretario di Stato USA?

Pochi giorni prima dei colloqui con la Russia, il Segretario di Stato americano Antony Blinken accusa la Russia di aver propagandato una “falsa narrativa” secondo cui era minacciata da Ucraina e NATO per giustificare l’accumulo di truppe vicino al confine ucraino. Blinken ha affermato che Mosca ha lavorato per anni per minare le istituzioni democratiche dell’Ucraina e interferire nella sua politica. Ma anche per bloccare l’energia e il commercio e seminare sfiducia con propaganda e disinformazione. Il Segretario americano ha sottolineato che ancora oggi assistiamo a uno sforzo significativo per promuovere la propaganda conto l’Ucraina, la NATO e gli Stati Uniti.

Ciò include operazioni maligne sui social media, l’uso di media proxy online palesi e segrete, l’infezione della disinformazione nella programmazione televisiva e radiofonica, l’organizzazione di conferenze progettate per influenzare i partecipanti a credere erroneamente che l’Ucraina, non la Russia, sia responsabile delle accresciute tensioni nella regione e lo sfruttamento delle operazioni informatiche per deturpare i media e condurre operazioni di ‘hack and release’, ovvero l’hacking e quindi il rilascio di dati e comunicazioni private”, ha affermato Blinken.

La soluzione diplomatica è ancora possibile

La Russia aveva posizionato quasi 100.000 soldati vicino al confine con l’Ucraina con l’intenzione di mobilitare il doppio di quel numero in brevissimo tempo e ha giustificato ciò con disinformazione che l’Ucraina stesse cercando di provocare un conflitto. È come se la volpe dicesse che doveva attaccare il pollaio perché i suoi occupanti in qualche modo rappresentano una minaccia. Abbiamo già visto questo gaslighting prima“, ha detto Blinken, citando il sequestro della Crimea da parte della Russia nel 2014 e il sostegno dei separatisti nella regione del Donbass. Blinken ha poi sottolineato che affermare che l’Ucraina è l’aggressore e che la NATO minaccia la Russia è assurdo. Ha infine affermato che la soluzione diplomatica è ancora possibile.


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