Black/Death Metal Night al TikiTaka Village

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Locandina
Locandina

Il Black Metal invade Il TikiTaka Village

 

 

 

Al TikiTaka Village (Francavilla al Mare – Chieti), ieri 4 aprile, ha preso il via una serata dedicata ad un sottogenere del metal oscuro ed invocativo.

L’Intero concerto è stato presenziato da band black metal di un certo spessore: Arkhon Infaustus, Demonomancy e Black Faith.

I cancelli degli inferi vengono aperti dai Black Faith (https://www.facebook.com/BlackFaithOfficial/ in questo link troverete il profilo della band) che danno il via al rituale.

Black Faith
Black Faith

La band nacque nel 2004 dopo alcuni cambi di line up, che inevitabilmente portano un pò di scompiglio, sono arrivati ad avere una formazione stabile. (in questo link potete ascoltare alcuni dei loro brani —> https://www.facebook.com/BlackFaithOfficial/app/2405167945/ )

Come sempre le prime Band fungono da warm up, ma i Black Faith (conosciuti nell’ambiente underground) sono stata l’unica band abruzzese, anzi, pescarese ad aver partecipato indi per cui già conosciuti e ampiamente collaudati.

Il facepainting gioca un ruolo importante in queste band, crea soggezione, mistero e fascino.

Non è stato difficile per loro coinvolgere il pubblico. il loro black metal è aspro e pungente, la voce di Snarl trapana le orecchie e si infiltra nei meandri cerebrali catturandoti.

Snarl - Black Faith Singer
Snarl – Black Faith Singer

Una buonissima esibizione, godibili e facendo un paragone con i concerti precedenti beh, che dire, sempre coerenti e diciamolo pure, sono professionali e molto scenici.

Per conoscerli meglio potete leggere questo articolo Le Vie del Black Metal sono Infinite pt.2: Black Fait .

In questo link troverete L’intervista che la collega, Francesca Luisi, ha fatto a Snarl dei Black Faith.

La seconda band ad essersi esibita è stata Demonomancy, un nome complicato da pronunciare un pò come il black o il death metal, se non li conosci difficilmente li nomini.

Demonomancy
Demonomancy

Sono una death/Black metal band romana. Il gruppo  si forma nel 2008 nella capitale, ha tre membre di cui uno soltanto fa parte della formazione originale. la chitarra a ‘motosega’, un basso ‘lamentoso’ con una leggera melodia, un batterista che già con il facepainting faceva un certo effetto ‘inquietante’ e, come usualmente dico, ha picchiato a dovere lo strumento. Il cantante ha una voce roca e graffiata che ricorda un pò Johnny Hedlund (frontman della death metal band svedese Unleashed).
Scenicamente presenti e accattivanti.

Demonomancy - W.W. The Unbaptized Shepherd
Demonomancy – W.W. The Unbaptized Shepherd

La loro esibizione ieri sera è partita con qualche piccolo intoppo tecnico, ma il pubblico non si è fatto ‘smollacciare’ da questi piccoli inconvenienti.

una volta partiti hanno dato il meglio di loro stessi. Il pubblico ha apprezzato molto.

Dopo i romani arrivano i francesi (potrebbe sembrare quasi il titolo di un vecchio film di Asterix ed Obelix contro i romani) Arkhon Infaustus.

Arkhon Infaustus
Arkhon Infaustus

Sulla band aleggiava un aurea di malumore vista la notizia della cancellazione della data toscana, ma fortunatamente il pubblico abruzzese ha potuto godere della loro presenza ed esibizione.

Anche loro hanno avuto una partenza diesel perchè c’era un piccolo problema tecnico con il batterista. Anche in questo caso lo staff tecnico del TikiTaka Village è riuscito a sistemare il problema.

I parigini hanno uno stile black metal mescolto con del buon death metal stagionato, sono stati ‘assenti’ dalle scene senza pubblicare alcun album per molti anni, fortunatamente sono tornati con il botto.

Hanno creato un nuovo mini album dal titolo:Passing The Nekromanteion” (https://www.youtube.com/watch?v=5Q2zVGzS-4g in questo link trovete l’intero album).

Scaletta Arkhon Infaustus
Scaletta Arkhon Infaustus

La commistione tra il death ed il black metal fa si che esca fuori un suonolento pesante ma al tempo stesso veloce e tagliente.

Udirli dal vivo e in formato digitale non è la stessa cosa, ovviamente, ma nelle esibizioni live le voci sono più ‘orride’ caversone e schizzate.

Scaletta Arkhon Infaustus
Scaletta Arkhon Infaustus

Le tematiche sono dissacranti e, se vogliamo, disturbanti e vanno di pari passo con il sound. Sembra che L’inferno, dopo aver lasciato le porte aperte, abbia fatto si che i vari demoni prendessero il sopravvento sulla terra.

Melodie tetre e un pò inquietanti, una delle melodie più belle e tormentate la trovate in The Precipice Where Souls Slither.

La loro presenza scenica indiscutibile, ma non solo fisicamente.

una serata davvero elettreca, piena di melodie, suoni taglienti e scream.

Come sempre il TikiTaka Village sta portando avanti la sua metal  mission alla grande.

Vi rimandiamo al prossimo appuntamente che sarà per il mese di maggio.

 

 

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