Black Lives Matter è adesso visibile anche sulle mappe Apple

Le immagini dei giganteschi murales raffiguranti "Back Lives Matter", simbolo delle proteste antirazziste, sono state inserite nelle mappe del colosso americano Apple. Il fenomeno sociale #BLM è entrato a far parte della storia, e l'aggiornamento dei grandi software non si è fatto attendere.

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Black Lives Matter, il movimento iniziato dopo la morte di George Floyd, non accenna a fermarsi e come un ciclone inarrestabile sta contagiando ogni settore.

Le parole Black Lives Matter sono diventate lo slogan simbolo delle proteste antirazziste nate dopo l’omicidio di George Floyd negli Stati Uniti. Ovunque nel paese sono raffigurati graffiti e murales con la scritta a caratteri cubitali. In particolar modo a Washington DC, la Sedicesima strada che porta alla Casa Bianca è adesso caratterizzata dall’immagine di 16 lettere gigantesche di colore giallo, perfettamente visibili anche dal satellite.

La Piazza Black Lives Matter

Con il permesso del sindaco Muriel Bowser, l’impressionante murale è stato realizzato e lo stesso sindaco ha voluto ribattezzare quella parte di strada Black Lives Matter Plaza.

Con un Tweet, il sindaco Bowser ha inoltre ribadito la necessità di un cambiamento indispensabile nella società dei giorni nostri “E’ da tanto tempo che aspettiamo il suo arrivo, ma lo so, sono sicuro che il cambiamento finalmente arriverà” 

L’azienda statunitense Apple sostiene il movimento e assieme a Google e Amazon ha già provveduto all’aggiornamento dei loro software per ciò che concerne le domande poste gli assistenti digitali Siri, Alexa e Google Assistant. Infatti, alla domanda posta “la vita dei neri conta?”, i software sono adesso programmati per rispondere in maniera affermativa.

Google maps, Waze e Bing si sono subito prodigati ad inserire Black Lives Matter Plaza nel loro motore di ricerca, mentre soltanto Apple ha già provveduto ad aggiornare le immagini del tratto di strada con il gigantesco graffite.

I murales dai satelliti

La compagnia Planet Labs ha postato su Twitter l’impressionante immagine vista dal satellite, mentre la Maxar Technologies ha voluto pubblicare sia l’immagine del murale che le immagini delle proteste viste dall’alto.

Il CEO dell’azienda Maxar Technologies, D. Jablonsky, ha commentato: “Maxar è riuscita a catturare le immagini delle proteste in atto a Washington DC, e vuole portare all’attenzione l’infinita storia di ingiustizia razziale perpetrata nel nostro Paese. I nostri grandi valori ci guidano e siamo sicuri che l’Intelligenza del nostro pianeta porterà all’uguaglianza e ad un mondo migliore”.

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