Cos’è il Black Friday e perchè ha cambiato i nostri modelli di consumo

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Negli ultimi anni siamo anche noi in Italia letteralmente inondati da sconti e offerte imperdibili nel venerdì successivo alla Festa del Ringraziamento (Thanksgiving Day): il Black Friday. Una tradizione del tutto americana: infatti il quarto giovedì di novembre, in segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto nell’anno appena trascorso, gli Americani festeggiano il ringraziamento. Ma che cos’è il Black Friday?

Cos’è il Black Friday?

Il Black Friday è il venerdì successivo alla festa del Ringraziamento e dà inizio alla stagione degli acquisti natalizi. Già nel 1924 la nota catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima manifestazione del venerdì più commerciale di tutto l’anno, ma è negli Anni Ottanta che esplode il Black Friday che negli anni a venire dilaga in tutta America per poi varcare i confini del continente scoperto da Cristoforo Colombo, arrivare in Europa e dunque in Italia.

Il Black Friday in Italia

E così anche nei patri confini sono sempre di più i clienti che aspettano saldi e promozioni, offerte e sconti, non solo sul web ma anche nei negozi al dettaglio, tanto che Codacons – una delle maggiori associazioni dei consumatori – ha chiesto a Regioni e Governo di istituzionalizzare le imperdibili offerte del venerdì nero. Nero non perchè sfigato ma perchè rimanda alla tradizione contabile di segnare in nero le entrate (i guadagni) e in rosso le uscite. Stiamo dunque assistendo a un’americanizzazione dei nostri consumi o per meglio dire dei nostri modelli di consumo.

Acquisti su Internet

Acquistiamo sempre più spesso su Internet: secondo il rapporto di Netcomm – il Consorzio del Commercio Elettronico in Italia – gli italiano amano fare shopping online. Aumenta il numero degli acquirenti che amano approvvigionarsi seduti comodamente al pc, così come aumenta il numero di volte in cui lo fanno e la spesa media online. E così noi europei, a furia di imitare i nostri amici d’oltreoceano, abbiamo finito per essere più bravi di loro: stiamo assistendo a un’omogeneizzazione e standardizzazione dei modelli di consumo e i nostri stili di vita sembrano più riflettere la cultura degli Stati Uniti che la nostra tradizione.

Black Friday e Made in Italy

Per far riferimento al nostro paese, dunque, sembra che i consumi si stiano orientando a essere sempre più massificati, risultato della standardizzazione della produzione e delle grandi quantità a costi sempre più bassi. La tradizione del Made in Italy – quella combinazione unica, originale e irriproducibile altrove – tra qualità produttiva e metodiche di produzione  –  che esprime, dunque, un patrimonio intangibile, si indebolisce di fronte alle risultanze della globalizzazione, al consumo di massa, all’omologazione dei comportamenti di consumo. Di fronte alla globalizzazione c’è chi storce il muso avendone vissuto sulla propria pelle alcuni effetti, chi rimane indifferente di fronte al Black Friday e chi invece sciopera.

Il colosso: Amazon

Proprio i lavoratori di Amazon, il più grande colosso del commercio elettronico, hanno deciso di incrociare le braccia per chiedere la riduzione del turnover, l’allungamento della durata dei contratti in somministrazione e il rispetto della parità di trattamento retributiva sui livelli di inquadramento e sulla negoziazione di premi economici integrativi.

Le 5 regole per il Black Friday su Amazon

Lo sciopero Amazon Italia del 2017

Ricorderemo il Black Friday del 2017 per essere stato il primo giorno di sciopero dei lavoratori Amazon in Italia, nello stabilimento di Castel San Giovanni a Piacenza, che conta 1.600 lavoratori con contratto oltre gli addetti reclutati in prossimità del Natale, periodo dell’anno in cui si impennano gli ordini online su Amazon. Stando a quanto affermato da Pino De Rosa dell’Ugl, oltre l 50% dei dipendenti assunti, alle 10 ha incrociato le braccia anche se il diritto è stato meno esercitato dai precari. Secondo il colosso americano invece, l’adesione alla protesta è stata del 10% circa. se la sentiranno di scioperare». Secondo Amazon l’adesione alla protesta è invece del 10%.

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