Bioparco di Roma: organizza diverse attività per la Giornata dei rinoceronti

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In occasione della Giornata Internazionale del Rinoceronte, domenica 25 settembre il Bioparco di Roma organizza diverse attività di sensibilizzazione su questa specie minacciata di estinzione.

Al via, le nuove attività di sensibilizzazione al Bioparco di Roma

Le attività, comprese nel costo del biglietto, si svolgeranno dalle ore 11.00 alle 17.00 in postazioni dislocate nei pressi dell’area dei rinoceronti bianchi che ospita dal 2019 due maschi di sei anni, Thomas e Kibo. Inoltre si potrà seguire la visita guidata dal titolo ‘Colori d’Africa’ tra giraffe, zebre, mandrilli, lemuri e rinoceronti, in compagnia di un esperto naturalista che spiegherà caratteristiche e grado di minaccia di questi animali.

Nelle postazioni le tematiche saranno trattate in vari modi

In quella dedicata ai ‘Furti di natura’ saranno mostrati oggetti provenienti dalla natura e sequestrati dai Carabinieri forestali, si apprenderà come l’acquisto di un souvenir in viaggio possa rappresentare una minaccia per molte specie e quali siano i comportamenti corretti da adottare.

Partecipando all’attività ‘Chi mette le corna?’

Si potranno osservare le caratteristiche delle corna di alcuni animali, da quelle piccole a quelle enormi, ramificate e non. Insieme agli esperti si potrà scoprire che sono armi micidiali, ma anche la causa di spietati atti di bracconaggio. Inoltre si potrà partecipare al ‘jenga del rinoceronte’, gioco che permetterà di comprendere quanto siano il delicati gli equilibri in un ecosistema.

Informazioni Bioparco di Roma:

  • L’acquisto del biglietto di ingresso al Bioparco si può effettuare on line (sito web bioparco.it) o presso le biglietterie.
  • Facebook e Instagram: @bioparcoroma e utilizza #bioparcoroma
  • Sito: www.bioparco.it
  • Telefono: 06.3608211

Il Giardino Zoologico di Roma

Inaugurato oltre 100 anni fa, il 5 gennaio 1911, ad opera dell’architetto Carl Hagenbeck. Questi rivoluzionò la concezione degli zoo sostituendo le gabbie con i fossati. All’epoca gli zoo avevano uno scopo puramente ricreativo, l’unico obiettivo era il divertimento del pubblico attraverso l’esposizione di animali rari e esotici. Nel 1935, lo il giardino zoologico di Roma venne ampliato ad opera dell’architetto Raffaele De Vico.

In quell’anno raggiunse l’attuale superficie di 17 ettari

Che comprendeva anche un rettilario e una grande voliera a struttura geodetica, unica in Europa. Lo zoo di Roma divenne in poco tempo uno dei più importanti d’Europa superando in bellezza anche quelli di Parigi e Berlino costruiti con vecchi sistemi. Nel tempo però, anche in conseguenza degli avvenimenti bellici, la gestione del giardino zoologico diviene molto precaria e la sua decadenza sempre più evidente.

Nel 1994 nasce l’idea di trasformare lo zoo in Bioparco

E nel 1998 il progetto vede la luce, fino alla trasformazione nell’attuale Fondazione avvenuta nel 2004. Un cambiamento radicale che ha seguito il naturale evolversi del concetto di giardino zoologico.
Da museo degli animali senza alcuna finalità, ora il Bioparco è una struttura in cui le parole d’ordine sono la conservazione delle specie minacciate di estinzione, l’educazione nei confronti della tutela della biodiversità e la ricerca scientifica.

Tutto ciò in linea con la Strategia Mondiale degli Zoo per la Conservazione

Redatta dalla WAZA (Organizzazione Mondiale degli Zoo e degli Acquari) insieme alla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e adottata dal WWF internazionale, che definisce le linee guida di uno Zoo cosiddetto “moderno”.