Biodiesel dall’olio di frittura: il combustibile ecosostenibile

Il biodiesel prodotto dall'olio esausto.

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La produzione del biodiesel dall’olio di frittura è la nuova soluzione che tende a ridurre le emissioni inquinanti di CO2. Un processo necessario ed ecosostenibile, che ha l’obiettivo di contenere le alterazioni climatiche per arrivare a dei risultati importanti. Con l’aumento della domanda di energia generata dalla crescita della popolazione mondiale e la necessità di ridurre i gas serra, si è resa necessaria la ricerca di nuove fonti di energia alternative all’utilizzo delle classiche fonti di origine fossile.

E possibile produrre biodiesel dall’olio di frittura?

Muovendosi in tale direzione i ricercatori hanno perciò sviluppato un metodo efficace e a basso costo. Come il riciclo dell’olio da cucina usato. Ma anche altri tipi di scarti di rifiuti si prestano a tal uopo. Quali gli avanzi di cibo e i rifiuti di plastica in prodotti di alto valore. Difatti il biodiesel si ottiene sottoponendo l’olio vegetale ad un processo di purificazione. Ciò è possibile attraverso un’importante innovazione. Un nuovo tipo di catalizzatore. Il quale consente di produrre bioodiese da ingredienti di bassa qualità, contenenti fino al 50% di contaminanti. Mentre in precedenza il processo poteva avvenire solo con materie prime pure, con l’1-2% di contaminanti. Tra l’altro una soluzione costosa in rapporto all’efficienza.

Il nuovo catalizzatore: come funziona?

Per promuovere l’economia circolare i nuovi catalizzatori trasformano i rifiuti. Quali scarti di cibo, microplastiche e vecchi pneumatici. La biomassa così ottenuta è impiegata per produrre poi, qualsiasi cosa. Dai medicinali e fertilizzanti a imballaggi biodegradabili. Il nuovo catalizzatore è composto da una spugna porosa in ceramica, delle dimensioni di un micron. Le molecole entrano nella spugna attraverso i pori dilatati. E qui subiscono una prima reazione chimica. Per poi passare nei pori più piccoli dove subiscono una seconda reazione.

Le caratteristiche del biodiesel

Il maggiore vantaggio di questo combustibile è costituito dai benefici ambientali. Infatti è completamente biodegradabile. Pertanto non è tossico e non contiene metalli pesanti. Presenta una riduzione del 40% delle emissioni di CO2. Il biodiesel è impiegato come combustibile per gli impianti termici e nell’alimentazione di tutti i motori Diesel. Per quanto riguarda le auto, le norme europee prevedono che il biodiesel venga miscelato al normale gasolio. La percentuale è fino al 7%. “Speriamo anche di espandere la gamma di reazioni chimiche per includere la luce e l’attivazione elettrica.” Ha detto il responsabile del team di ricerca della RMIT.