Bimbo ingerisce dell’hashish ed entra in coma ad Arezzo

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Bimbo ingerisce dell'hashish

bimbo di un anno ingerisce dell’hashish ed entra in coma. Il piccolo è stato ricoverato in due ospedali diversi. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri.

Bimbo ingerisce dell’hashish, è andato in coma. È successo nei giorni scorsi nell’Aretino: il piccolo è stato ricoverato in prima battuta in un ospedale di Arezzo e poi all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Dopo momenti di ansia per le sue condizioni, oggi sarebbe fortunatamente fuori pericolo di vita. Sull’accaduto è stata aperta un’indagine dalla Procura ed è stata informata anche la Procura dei Minori di Firenze. Gli accertamenti sul campo, portati avanti mantenendo il più stretto riserbo dato il coinvolgimento di un minorenne, sono svolti dai carabinieri della compagnia di Arezzo.

Bimbo in coma dopo aver ingerito droga . Il piccolo, tredici mesi, è stato portato in ospedale in ambulanza nella serata di martedì 9 novembre. L’allarme era partito dai genitori, preoccupati dal fatto che il piccolo in casa non rispondesse agli stimoli. I sanitari si sono fatti carico del bambino, che è stato trasferito immediatamente al nosocomio. Incosciente, era finito in uno stato comatoso indotto verosimilmente dalle sostanze che aveva ingerito.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbe assunto una piccola quantità di cannabinoidi, forse hashish, che aveva trovato alla sua portata. Successivamente è stato deciso il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer. Tenuto costantemente in osservazione, sottoposto ad ccertamente ed analisi, il bambino si è poi ripreso. L’ultimo aggiornamento del Meyer di ieri parla di un ricovero nel reparto di Pediatria. I medici lo ritengono fuori pericolo di vita dopo la spaventosa disavventura.

Se da un lato c’è immenso sollievo per il decorso del malore del bambino, adesso l’attenzione è rivolta all’accertamento di eventuali responsabilità per il grave accaduto. La Procura aretina sta attendendo tutti i referti, il dettaglio delle analisi tossicologiche, per formulare accuse precise. È stato aperto un fascicolo ed è stata coinvolta la Procura fiorentina per i minorenni. Al vaglio ci sarebbe la posizione di entrambi i genitori.

Le prime risultanze escludono lo scenario peggiore, quello di una somministrazione volontaria. Si sarebbe trattato quindi di un terribile incidente. Il bimbo, verosimilmente spinto da curiosità, si sarebbe trovato per le mani il piccolo quantitativo di sostanza tossica e l’avrebbe messa in bocca. Ma perché questa porzione di droga a base di cannabis sarebbe stato alla sua portata? Una situazione su cui gli inquirenti cercheranno di fare chiarezza, ascoltando la versione dei genitori.