Bimba ferita a Napoli durante una sparatoria: lotta tra la vita e la morte

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Restano molto gravi le condizioni della bimba colpita da un proiettile il pomeriggio dello scorso 3 maggio a Piazza Nazionale, a Napoli.

Questi sono i fatti, terribili e atroci. Noemi, una piccola di soli quattro anni, sta entrando in un bar della piazza, luogo centrale e affollato, tenendo stretta la mano della nonna. La mamma con la sorellina più piccola sono già entrate, il nonno e la zia procedono accanto. Si avvicina al bar un uomo su uno scooter che inizia la folle sparatoria, una raffica di proiettili lanciati all’impazzata. L’obiettivo è il pregiudicato Salvatore Nurcaro, 32 anni, colpito sei volte, ora in fin di vita all’ospedale Loreto Mare. Vengono, però, colpite anche la nonna Immacolata, 50 anni, di striscio ad un gluteo; e la piccola che viene, invece, attraversata in pieno da un proiettile.

Una delle tante rese dei conti che in questa città si praticano a cielo aperto, tra passanti e innocenti. Ora la piccola, ricoverata ed operata d’urgenza al Santobono lotta tra la vita e la morte, in coma farmacologico. Il proiettile è stato asportato integro dopo una lunga operazione, ma i medici non si pronunciano sulle evoluzioni delle condizioni della piccola, che ha ancora una grave insufficienza respiratoria dovuta al danno polmonare. Disperati, i genitori si appellano ai medici per poter riportare salva a casa la piccola, che potrebbe in ogni caso riportare una paralisi alle gambe.

Le cause dell’agguato, che hanno ferito il pregiudicato non sono ancora chiare e la polizia sta ricostruendo la dinamica della sparatoria, che a prima vista sembra avere tutte le caratteristiche di un agguato camorristico. Si cerca di identificare attraverso le telecamere presenti sul luogo l’uomo di corporatura tozza che ha sparato la raffica di proiettili. “Non daremo tregua a chi si è macchiato di un grave fatto di sangue con una bambina in ospedale che ora sta vivendo un momento difficile. Non lasceremo nulla di intentato”. Questa è la dichiarazione congiunta del questore di Napoli Antonio De Iesu, e del comandante provinciale dei carabinieri Ubaldo del Monaco.

I cittadini

“Situazione drammatica, servono militari e sommossa popolare”. Così i residenti di Piazza Nazionale sconvolti dal raid di stampo camorristico, si stringono attorno alla famiglia della piccola. Stanchi di questa Gomorra senza fine e di passare all’improvviso dalla normalità al terrore. Stamattina alle 11, è stata organizzata a Piazza Nazionale una manifestazione “DisarmiAMO Napoli” dove sono accorsi centinaia di cittadini per protestare contro questi eventi inaccettabili, e chiedere risposte concrete ai politici per vivere un domani senza più paura.
Tra i partecipanti una bambina di pochi anni, reggeva un cartello scritto a mano con due sole parole di incoraggiamento per la sua coetanea in lotta per la vita: «Forza Noemi».

La parte politica

L’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, candidato alle Europee per il Pd accusa il ministro Salvini di non aver mai inviato i rinforzi di polizia promessi e chiede più attività investigativa e presidio del territorio. Anche Di Maio incalza: “una cosa è certa: serve più sicureazza, più uomini sul terreno, più controlli, più prevenzione”.

Il Sindaco De Magistris, intanto, ha disdetto tutti i suoi impegni politici ed istituzionali per far sentire la sua vicinanza accorata alla famiglia della bimba. Si è recato all’ospedale dove è ricoverata:“Vedere un proiettile grande quasi quanto il cuore della bimba che le ha penetrato e traumatizzato, in un attimo, il corpo e la vita innocente e sconvolto una famiglia senza colpe fa molto male».

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