Belgio, caso choc e inumano ha sconcertato tutti. Una donna di 27 anni, di origini africane e  affetta da problemi psichici, è stata arrestata per aver carbonizzato la figlioletta di due anni. Stando alle sue parole, la giovane donna ha poggiato sulla graticola il corpo della figlia per adempiere ad una missione salvificatrice, ossia liberare la sua anima dai limiti terreni affinchè raggiungesse il paradiso e in segutio ci sarebbe andata anche lei, così da rimanere unite per sempre nel regno dei cieli.

E’ successo tutto a Zemst, cittadina nelle Fiandre a nord di Bruxelles, dove le forze dell’ordine hanno trovato nel garage dell’abitazione confinante, il corpo carbonizzato di una bimba di 2 anni. Agli arresti è finita la madre secondo quanto riportato dal Daily Mail, la quale ripeteva con ossessione che era stata costretta a bruciarla perché solo il corpo cremato ha il permesso di entrare in paradiso. Le forze dell’ordine, sono state allertate dai vicini di casa, che si sono insospettiti  per le urla provenenti dall’abitazione confinante, nonchè per il fumo fuoriuscente dal garage. All’arrivo di vigili del fuoco e polizia, sono rimasti tutti di stucco per la scena raccapricciante: la bambina morta era adagiata su un barbecue, con quasi tutto il corpicino carbonizzato.

In base alle parole dello psichiatra interpellato dai media belgi, Hans Hellebuyck, è davvero difficile entrare nel mondo psichico di una persona  in grado di metter su un crimine così efferato. Sicuramente però, è una mente malata che sostituisce la realtà con un vero e proprio delirio, in questo caso caratterizzato da fuoco, fiamme, binomio inferno terrestre e paradiso celeste, desiderio di liberare la figlia dalla materialità e dal peccato. La madre assassina ha affermato categoricamente e con nonchalance di aver dovuto bruciare la figlia per farla accedere al paradiso, e l’ poi si sarebbero unite per l’eternità.

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