“Billy the Kid” viene arrestato per la prima volta

0
349

Eroi e canaglie sono la spina dorsale della gloriosa epopea del Far West, terra fertile per parecchie storie destinate a diventare leggende. Storie come quella di Calamity Jane, la prima donna pistolero, e di William Bonney, alias Billy the Kid, eroe per alcuni e canaglia per altri.

Primo arresto

I guai con la legge cominciano il 23 settembre del 1875, quando lo arrestano per aver rubato e poi nascosto un pacco di vestiti da una lavanderia cinese. William, che all’epoca era un 15enne smunto e male in arnese, prova a spiegare che l’idea non è sua, che un uomo l’ha convinto a fare uno scherzo al gestore della lavanderia, ma la legge non gli concede attenuanti. Viene così incriminato, ma riesce a fuggire due giorni prima che lo imprigionino. Si infila in un camino e striscia verso la libertà, diventando di fatto un fuggitivo. Si rifugia in Arizona, dove diventa mandriano.

Nel 1877 trova lavoro come trasportatore civile per il Fort Grant Army Post. Le sue mansioni consistono nel trasportare tronchi dal campo dei taglialegna fino in segheria. Con lui lavora un certo Frank Cahill, che lo prende costantemente di mira. Un giorno il vecchio Frank si sente particolarmente in vena. Inizia a provocare William, che però risponde a tono. Dopo qualche battuta pepata Frank decide che quel marmocchio pelle e ossa che non gliele manda a dire dovrebbe imparare a tenere a bada la lingua, specie quando parla con uno importante come lui, un fabbro di tutto rispetto che sa lavorare il legno e tirarci fuori dei capolavori. Prende William per il collo e lo inchioda a terra. Il giovane riesce ad estrarre la pistola profittando di un momento di leggerezza dell’altro e gli spara.

Lo arrestano, ma Billy the Kid evade e scappa lontano. Raggiunge il Nuovo Messico, terra promessa per i fuorilegge di todo el mundo. Trova rifugio nella Pecos Valley, dove una donna che risponde al nome di Heiskell Jones lo ospita, gli offre cibo, una branda e gli regala un cavallo zoppo e cieco a un occhio con cui proseguire il cammino.

La Guerra del Bestiame

È autunno e Billy the Kid lavora come guardiano nel ranch di John Tunstall, nella contea di Lincoln. I rancheros e i mercanti sono in lotta per il monopolio del commercio relativo ai prodotti di merceria. Tunstall ha aperto un negozio nel 1876 e gli affari gli vanno bene, forse troppo. Così un giorno viene sorpreso da un gruppo di pistoleri assoldati dai mercanti mentre porta a spasso la mandria. Un colpo basta a metterlo fuorigioco. Appresa la notizia, William e gli altri al saldo di Tunstall mettono su una banda, i Regolatori, e si mettono sulle tracce degli assassini di Tunstall. Fanno fuori prima tre caballeros, poi un cacciatore di bufali sospettato di aver preso parte all’omicidio.

La situazione degenera quando i Regolatori fanno fuori lo sceriffo e il suo vice. Dopo l’assassinio dei due uomini di legge, la banda trascorre i mesi seguenti a scampare agli agguati dei pistoleri assoldati dai mercanti.

Nel corso di una calda notte di luglio, mentre sono in casa di Alexander McSween, socio ed amico di Tunstall, si scatena l’inferno. I pistoleri che davano loro la caccia li intrappolano, dando vita a una cinque giorni di piombo rovente. Sul finire del quinto giorno gli assedianti bruciano l’edificio. I Regolatori sembrano spacciati, ma Billy ha un’idea. Usando le lenzuola di casa McSween confeziona una manciata di bandiere bianche. I Regolatori vengono fuori sventolandole in segno di resa e non appena i pistoleri si fanno sotto, sicuri di averli in pugno, Kid e compagni sfoderano le sei colpi e li falciano senza difficoltà, mettendo fine all’annosa Guerra del Bestiame.

Dopo quella parentesi, Billy vaga di città in città rubando bestiame, giocando d’azzardo e assassinando chi lo intralcia o parla male di lui.

Pat Garrett

Nel novembre del 1880 la contea di Lincoln elegge un nuovo sceriffo, un certo Pat Garrett. Garrett mette insieme un gruppo di volontari e si lancia alla caccia del fuorilegge più in voga del momento, quel “Billy the Kid” di cui tutti parlano.

A dicembre Pat e soci seguono la temibile banda fino a Stinking Springs. Le tracce portano lo sceriffo di Lincoln ad un edificio dismesso, con un parco di cavalli legati all’esterno. Garrett dà l’ordine ai suoi di circondare l’edificio e attende. Verso l’alba Charlie Bowdre esce e, tempo di mettere piede oltre la soglia, si ritrova riverso a terra con un buco in testa. Dopo quel primo sparo, qualcuno cerca di raggiungere il cavallo. Garrett se ne accorge e spara alla bestia che, per una circostanza fortuita, crolla dinanzi all’unica uscita, bloccandola. Ora si tratta solo di attendere. Garrett allestisce un fuoco da bivacco e si diverte a cucinare la colazione. Nell’attesa scambia due chiacchiere con Kid. Convenevoli, più che altro, per instaurare un rapporto di buon vicinato. Cose del tipo: «Perché non venite fuori a prendere un boccone? Ce n’è abbastanza per tutti», con Billy che gli risponde di andare al diavolo e di ficcarsi la sua colazione lì dove è sempre buio.

Dopo una lunga e paziente attesa, Kid capisce che è finita e si arrende, stavolta senza trucchi di sorta.

L’ultima fuga

Garrett lo sbatte in una cella di Mesilia, nella contea di Doña Ana. Billy passa il soggiorno rilasciando interviste ai giornalisti giunti lì per parlare con lui e inviando richieste di clemenza al Governatore Wallace, che puntualmente le cestina. Il giudice lo condanna all’impiccagione per l’omicidio dello sceriffo della contea di Lincoln, ucciso nel corso della guerra del bestiame. Trasferito a Lincoln, dove lo attende la forca, Billy aspetta che Garrett sia fuori città, uccide i due vice che lo sorvegliano e fugge.

Quale espediente abbia usato per fuggire è ancora una questione dibattuta. Gli storici che hanno ricostruito quei momenti si dividono in due fazioni. La prima crede che un sostenitore dei Regolatori o un amico dei tempi della guerra del bestiame abbia lasciato una pistola in una latrina che Billy era autorizzato a usare. Mentre James Bell e Robert Ollinger, i vice di Garrett, attendevano che Billy sbrigasse i suoi affari privati, il giovane avrebbe recuperato l’arma e li avrebbe freddati al momento opportuno.

La seconda fazione è convinta che sia riuscito in qualche modo a sfilarsi le manette mentre era di ritorno da una gita alla latrina, abbia colpito con queste James Bell, gli abbia sottratto l’arma e l’abbia ferito a morte. Bell sarebbe poi riuscito ad arrivare in strada e ad avvisare Ollinger, che era in compagnia di altri prigionieri. Quando Ollinger sarebbe poi accorso in aiuto dell’amico, Billy the Kid l’avrebbe freddato. La gente di Lincoln, che lo vedeva come un giustiziere per via di quel che aveva fatto nel corso della guerra del bestiame, l’avrebbe aiutato poi a sfilarsi i ceppi e a fuggire.

Billy the Kid muore nel 1881 e anche la morte è questione dibattuta. Le circostanze risultano poco chiare. Quel che si sa è che la mano che lo uccise fu quella di Pat Garrett. Il resto sono dettagli buoni per la leggenda.

Commenti