Bilancio negativo per Renault dopo l’addio alla Russia

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Cattive notizie per Renault: bilancio negativo dopo l’addio al mercato russo. Vediamo a quanto ammontano le perdite.

Quanto è grave il bilancio negativo di Renault?

La cessione di Renault Russia alla città di Mosca, ma anche quella del 67% di AvtoVaz al Nami: sono i due punti che hanno portato ad una perdita di 2,3 miliardi, annullando di fatto la crescita del fatturato e della redditività operativa.


La decisione di Renault AvtoVaz ceduta alla Russia


Utili e margini

Cominciamo dai ricavi, che sono aumentati dello 0,3% a 21,21 miliardi grazie al contributo del ramo Auto in miglioramento, sempre dello 0,3 a 19,57 miliardi: questo nonostante il calo delle vendite globali dell’11,9%. Ma anche se le attività commerciali hanno avuto un andamento negativo, il mix di prezzo e prodotto ha compensato con un effetto di 1,55 miliardi. Per questo l’utile operativo è cresciuto da 432 a 988 milioni, con un margine aumentato dal 2,6% al 4,7%. Invece, per le attività automobilistiche la redditività è aumentata di 565 milioni, passando a 420 milioni. Nonostante tutto questo, però, il conto economico si chiude in rosso, per 1,36 miliardi, proprio a causa dell’addio alla Russia.

Strategie valide

La Renault ha rilevato positività per 956 milioni, e l’indebitamento netto è migliorato, da -1,6 miliardi a -426 milioni. E anche la revisione al rialzo delle prossime prospettive finanziarie dimostra la validità delle strategie messe in atto fino ad oggi dall’AD Luca De Meo. Il margine operativo, ad esempio, arriva al 5%, e i flussi di casa potrebbero superare i 1,5 miliardi. “Il Gruppo Renault continua a portare avanti con determinazione la sua profonda trasformazione e la ripresa delle attività” ha spiegato De Meo. “I risultati del primo semestre del 2022 ne sono la prova: nonostante tutte le contrarietà dovute alla sospensione dell’attività in Russia, alla crisi dei semiconduttori e all’inflazione dei costi, il Gruppo continua a migliorare la performance operativa e comincia a trarre vantaggio dal successo dei nuovi veicoli lanciati”.

Obiettivi a medio termine

“Avendo ampiamente compensato la perdita delle attività russe e proseguendo la sua trasformazione ad alta velocità, il Gruppo Renault rivede al rialzo le prospettive finanziarie per il 2022” ha proseguito De Meo. “In autunno, in occasione del Capital Market Day, saranno presentati i nuovi obiettivi finanziari a medio termine e l’accelerazione dell’implementazione della Renaulution”.