Biennale di mosaico contemporaneo: gli appuntamenti

Un evento che attirerà a Ravenna interessati e turisti e coinvolge anche le gallerie

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Biennale di mosaico contemporaneo
Palazzo Rasponi dalle Teste, mostra "Opere dal mondo". Agnieszka Kwiatkowska, "Mona Lee", 2022.

Oltre cento artisti provenienti da 20 paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, dal Messico alla Cina, sessanta spazi espositivi tra monumenti, musei, chiostri, gallerie e luoghi simbolici che ospitano più di cinquanta mostre e allestimenti site specific. Convegni conferenze, visite guidate, laboratori e anche iniziative pensate espressamente per i bambini. Sarà la settima edizione della Biennale di mosaico contemporaneo di Ravenna in programma dall’8 ottobre al 27 novembre. L’intera città sarà coinvolta in un ricco programma di appuntamenti nei suoi luoghi più suggestivi.


Leonardo Pivi e Francesco Cavaliere a Prodigy kid


Come si presenta la città in occasione della Biennale di mosaico contemporaneo?

Ravenna si presenterà al pubblico come Città del mosaico, mostrando la propria vocazione artistica incentrata sulla produzione contemporanea. Comunque è sempre idealmente collegata all’antica tradizione di epoca bizantina, in un costante dialogo. La Biennale è promossa e organizzata dal Comune col coordinamento di Daniele Torcellini e MAR e realizzata col prezioso sostegno della Regione Emilia-Romagna. Partecipano anche La Cassa di Ravenna S.p.A., Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Romagna Acque Società delle fonti.

Le mostre

Prodigy Kid

Museo d’Arte della città di Ravenna ospita la mostra Prodigy Kid degli artisti Francesco Cavaliere e Leonardo Pivi, a cura di Daniele Torcellini. L’esposizione sarà aperta dall’8 ottobre all’8 gennaio 2023 con inaugurazione il 7 ottobre alle 17.30. Dal 2018 Francesco Cavaliere e Leonardo Pivi collaborano alla creazione di racconti fantastici e favole contemporanee, che prendono la forma di installazioni di mosaici, sculture e oggetti, animate da azioni performative. L’evento presenta una selezione di opere realizzate autonomamente dagli artisti, nel corso delle loro attività personali. Le prime due sezioni introducono la terza, dedicata alle opere e alle performance frutto della loro collaborazione. Chiude poi con una serie di lavori pensati per gli spazi del MAR sulla leggenda cinquecentesca del Mostro di Ravenna, in dialogo con un suggestivo disegno di Leonardo da Vinci.

Opere dal Mono e LATO Sensu

Palazzo Rasponi dalle Teste ospita Opere dal Mondo, la tradizionale mostra – concorso a cura di AIMC Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei. Propone dunque una selezione di lavori di artisti internazionali, una vetrina che esibisce ciò che si sta realizzando nel campo dell’arte musiva nel mondo. Inaugura 8 ottobre alle 18. Sempre negli spazi dell’edificio seicentesco del centro storico di Ravenna, ma con una sezione nella storica Biblioteca Classense si trova LATO Sensu – Declinazioni del mosaico contemporaneo. Un percorso a cura di Sabina Ghinassi, Eleonora Savorelli e Paolo Trioschi. Si tratta quindi di una mappatura transgenerazionale della pluralità dei linguaggi musivi contemporanei attraverso le opere di più di venti artisti italiani e stranieri. Lavorano infatti intorno al mosaico nella sua accezione più ampia, dal registro più filologico al concettuale. Sarà presentata l’8 ottobre alle 17 in Classense.

Alla Biennale di mosaico contemporaneo Sergio Cicognani

Lo spazio espositivo di Palazzo Rasponi ospita la mostra Sergio CicognaniPittore del Mosaico a cura di Paolo Trioschi. L’artista, scomparso nel 2019, è uno dei principali protagonisti dell’arte musiva ravennate degli ultimi cinquanta anni. La poetica artistica di Cicognani si scompone e ricompone in un originale e raffinato linguaggio sospeso tra mosaico e pittura (inaugurazione 8 ottobre alle 18).

Solaris

Il sodalizio tra Ravenna e Faenza si consolida anche per questa VII Biennale con il MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza. Quindi a Palazzo Rasponi sarà proposta proprio un’installazione dal titolo Solaris, il nuovo risultato della ricerca di Oscar Dominguez sui materiali ceramici dove terra e fuoco sono gli elementi primordiali. Si arricchisce della luce e del calore della terra, in grado di sprigionare forza e energia, passione e vigore, per raccontare un percorso. Descrivepertanto dell’uomo, della natura, della vita in uno spazio assolutamente atemporale (inaugurazione 8 ottobre alle 18).

Soundcheck alla Biennale di mosaico contemporaneo

A pochi passi da Palazzo Rasponi il nuovo Polo delle Arti ospita Soundcheck, un progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Prevede un programma di eventi multipli, tra cui esposizioni e conferenze. Una testimonianza dell’assidua ricerca musiva che da tempo gli studenti portano avanti sull’arte contemporanea, attenta alla tradizione ma aperta ai nuovi media. Arricchita dalla pittura, dalla scultura, dal design del gioiello e micromosaico, così come dalla multimedialità (inaugurazione 8 ottobre ore 19). Il Museo Nazionale di Ravenna, insieme a Equidistanze Residenze Artistiche, presenta NELLO SPAZIO con le opere site specific di tre artisti emergenti: Mitsuyasu Hataketa, Caterina Dondi, Tera Drop. A cura di Emanuela Fiori e Alessandra Carini. I tre talenti sono chiamati a intervenire in spazi caratteristici del museo. Le loro opere si misurano con gli ambienti architettonici e naturali presenti nei due chiostri dell’antico complesso monastico di San Vitale (inaugurazione 6 ottobre alle 18).

Tessere. Il filo del mosaico

Il dialogo tra l’arte musiva contemporanea e le storiche architetture cittadine si ritrova agli Antichi Chiostri francescani dove Giovanni Gardini cura la mostra Tessere. Il Filo del Mosaico. Esemplifica le ricerche artistiche che negli ultimi decenni hanno visto protagonista il mosaico a Ravenna con le opere di una generazione di artisti nata tra la fine degli anni ’40 e gli inizi degli anni ’50. Inaugura 8 ottobre alle 12.

Omaggio a Dante alla Biennale di mosaico contemporaneo

Non distante dalla tomba di Dante, la Biblioteca Oriani ospita l’ultimo atto dell’omaggio che le mosaiciste ravennati associate alla CNA hanno dedicato alla Divina Commedia. Con La Commedia in Bottega – Beatrice Racconta Dante attraverso il mosaico è interpretato il capolavoro di Alighieri. La mostra sarà l’occasione per vedere l’intera trilogia cominciata nel 2017 e completata con i mosaici ispirati al Paradiso. Il percorso si completa con un’istallazione realizzata dalle artigiane fiorentine associate al sodalizio (inaugurazione 8 ottobre alle 11). Inoltre, grazie alla collaborazione con RavennAntica, la vicina Casa Dante ospiterà un temporary shop nel quale sarà possibile acquistare una selezione di lavori a sfondo dantesco. Si tratta di una delle novità di questa Biennale. Una sperimentazione che intende proporre nuove opportunità di promozione e valorizzazione dell’artigianato musivo ravennate che si estenderà per tutto il periodo natalizio.

Gli studenti partecipano all’evento

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santa Maria delle Croci ci sono le testimonianze dell’evoluzione dell’arte del mosaico dal linguaggio bizantino ravennate alle cifre stilistiche contemporanee. Gli allievi del Liceo Artistico Nervi Severini e dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna presentano la mostra Il nuovo nella tradizione a cura di Elena Pagani e Daniele Strada. In esposizione anche l’istallazione Mosaic for Afghan Women: Hanging by a Threat – Un Mosaico per le donne Afgane: Appese a un Filo. Gli allievi si sono lasciati ispirare dagli abiti tradizionali femminili del paese, per creare una lunga sciarpa, metafora della resilienza della popolazione afgana, oltre i suoi confini. Inaugurazione di entrambi gli allestimenti 8 ottobre alle 10.

Le mostre fuori Ravenna per la Biennale di mosaico contemporaneo

La Biennale del Mosaico Contemporaneo esce da Ravenna con una serie di mostre che coinvolgono Bologna, Faenza, Riccione. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna di Bologna ospita Con il mosaico. Contemporaneità a Ravenna e dintorni a cura di Sandro Malossini e Gloria Evangelisti dedicata alla produzione dei mosaicisti ravennati (inaugurazione 3 novembre).

A Faenza le collettive

Il Museo Diocesano di Faenza nella sede della Chiesa di Santa Maria dell’Angelo presenta due collettive, curate da Giovanni Gardini. La prima, Miszmasz, organizzata in collaborazione con l’Accademia di Varsavia (inaugurazione 9 ottobre alle 17). Esporranno sette artisti contemporanei polacchi, M. Duchowski, A. Karapuda, M. Kitajewska, J. Mioduszewski, I.. Przybylski, E. Sztetner, M. Tracewska. Sono docenti dell’Accademia di Varsavia e si esprimono con diversi mezzi artistici (istallazione, pittura, tessile, video e altri). Il loro punto d’incontro è quindi l’utilizzo di piccoli elementi accostati in maniera (inconsciamente) musiva. L’idea della mostra ruota infatti attorno al concetto di frammentazione nella ricerca artistica contemporanea. La seconda, già inaugurata, Altrove. Viandanti, pellegrini, sognatori, riflette sull’uomo viandante e pellegrino, in cui il tema dell’uomo in ricerca è declinato in tutte le sue faccettature possibili.

A Riccione Dream-Nasty

La VII Biennale di mosaico contemporaneo incontra anche la città di Riccione nello spazio pubblico Villa Franceschi con la mostra Dream-Nasty del mosaicista ravennate Luca Barberini. Curata da Sara Andruccioli e Paolo Trioschi è dunque un vivace racconto in dodici opere in mosaico appartenenti alla sua più recente produzione dedicata al tema del sogno. Inaugura il 21 ottobre alle 18. Infine al suggestivo Castello di Mesola è in programma un intervento di Felice Nittolo dedicato al Sommo Poeta dal titolo Dante è Vivo a cura di Riccardo Betti.

Alla Biennale di mosaico contemporaneo il convegno di AIMC

Al MAR l’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei (AIMC) organizza  17° Congresso Internazionale. Un evento in collaborazione col Comune di Ravenna, l’Accademia di Belle Arti, l’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Verdi, la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna e RavennAntica. Il 10 e l’11 ottobre esperti parleranno di Il mosaico: un’arte sacra fra culture e tecnologie. Il congresso che si svolge ogni due anni in un paese diverso, ritorna quindi in Italia, a Ravenna, dopo ventidue anni. Si amplia quindi per l’occasione con l’evento espositivo A.I.M.C. in mostra al Polo delle Arti (inaugurazione 8 ottobre alle 19).

Gallerie e spazi espositivi aperti per la Biennale di mosaico contemporaneo

Anche le Gallerie d’arte e alcuni spazi espositivi temporanei sono protagonisti della Biennale. La Fondazione Sabe per l’arte dedica una personale a Enrica Borghi. La ricerca artistica si caratterizza per il riuso di frammenti e elementi di scarto. Attraverso una selezione di installazioni parietali e pavimentali la personale dal titolo Modulare lo scarto evidenzia il dialogo che l’autrice intrattiene da anni con la tecnica del mosaico. Aggiornata tanto nei materiali quanto nei significati, fornendone una possibile declinazione al presente (inaugurazione 1 ottobre alle 11, via Pascoli 31).

I progetti per la rassegna

Alla Darsena PopUp, luogo fortemente legato all’identità portuale di Ravenna, è esposta Pallet di Marco Bravura a cura di Luca Maggio. La scultura, una torre formata da materiali sovradimensionati, termina in oro mosaico, un quasi ready-made pensato per la darsena di Ravenna (scultura già inaugurata). Nel Laboratorio Dis-ORDINE, in via D’Azeglio 42, sono in programma due mostre a cura dell’Associazione culturale omonima. Frammenti di Ylenia RomaMosaicista in ammollo di Rossella Baccolini (inaugurazione 8 ottobre alle 16). Per la VII edizione della Biennale, il laboratorio Emmedi propone What you see is what you see di Marco De Luca a cura di Ilaria Bignotti. Da sempre il laboratorio accoglie i visitatori nel luogo dove le opere musive vengono realizzate e dove si respira un’aria di creatività. Inaugura 8 ottobre alle 21 in via Salara 33.

Scambi con Giappone

L’Associazione Culturale niArt Gallery in collaborazione con IsIAO Emilia Romagna e Associazione per gli scambi culturali fra Italia e Giappone presentano Vibrazioni Contemporanee. Le opere sono di Takako Hirai, Toyoharu Kii, Filippo Farneti e Giovanni Lanzoni, a cura di Felice Nittolo e Marco Del Bene. Le differenti tecniche usate dagli artisti confluiscono tutte in una poesia densa di vibrazioni affascinanti e contemporanee. Inaugura 8 ottobre alle 15, via Anastagi 4/6). Alla natura è dedicato Giardino, l’istallazione temporanea di Takako Hirai nella Sala Maggiore dell’Ordine della Casa Matha. In un ambiente suggestivo, un parco segreto popolato da sottili steli che sostengono piccole tessere preziose che, come gemme, riflettono la luce. Inaugura 8 ottobre alle 21.30, piazza Costa 3.

Studio Musivaria

Alla piazzetta degli Ariani Bonobolabo propone Dialoghi musivi. Mosaico e arte contemporanea, dello studio Musivaria. Una realtà rinomata per le collaborazioni con street artist e la creazione di complesse interpretazioni di opere d’arte con gli artisti 2501, Alberonero, Alfano, Alice Pasquini, Ciredz, Giorgio Bartocci, Kerotoo. Inaugurazione 6 ottobre alle 19.

Biennale di mosaico contemporaneo e intelligenza artificiale

All’Intelligenza Artificiale è dedicata la mostra del MAG | Magazzeno Art Gallery che presenta Treasures from the subsidence of the Domus of a Thousand Mosaics. A cura di Alessandra Carini. Roberto Beragnoli, artista toscano classe 1991, da anni crea le sue opere attraverso l’uso sapiente di AI. Fornisce al programma informazioni sulla tecnica, la storia, le opere e gli artisti riguardanti il mosaico. A questo punto è in grado di elaborare autonomamente la sua linea estetica, mettendo quindi in pratica tutto quello che ha appreso. Le opere sono il risultato delle informazioni che l’artista sceglie di fornire. Inaugura il 6 ottobre alle 20, via Mazzini 35).

Le iniziative con associazione MARTE

La galleria monoGAO21 presentala mostra personale di Lorenzo Scarpellini dal titolo Posthistorica, a cura di Gioele Melandri. Un evento in collaborazione con l’associazione culturale MARTE. L’artista sviluppa un’indagine sulla città di Ravenna, analizzata e restituita con occhio scientifico. MonoGAO21 diventa un palcoscenico “audio-visuale” in cui ri-mettere al mondo il mondo, in un processo di disvelamento di una delle molteplici identità del reale. Inaugura 8 ottobre alla 19, via Alberoni 5. Le attività di MARTE proseguono anche a Hotel Palazzo Galletti Abbiosi con la mostra KOPEњA~RADICI~ROOTS a cura di Eleonora Savorelli e Andrea Pola. Mentre VIBRA, Spazio Contemporaneo di Idee presenta Open Studio – Resident Artist Sergio Policicchio, l’ultimo progetto di Sergio Policicchio a cura di Serena Simoni. Paesaggi eseguiti con interventi a micromosaico, ispirati alle vedute innevate della campagna moldava. Il silenzio sottrae l’ambiente alla concretezza per trasformarlo in una visione interiore. Inaugura 8 ottobre alle17.30, via Fantuzzi 8.

Marcella Belletti espone alla Biennale di mosaico contemporaneo

Lo Spazio Espositivo PALLAVICINI22 Art Gallery ospita la personale di Giovanna Galli Paesaggi dell’anima a cura di Luca Maggio. In mostra una sequenza di lavori ispirati al mondo naturale, ma che della natura desiderano cogliere non le forme definite, ma l’essenza e le dissolvenze. Inaugura l’8 ottobre alle 20.30, viale Pallavicini, 22. Medusa, a cura di Silvia Bigi sarà allestita a Barbara Liverani Studio. Un progetto espositivo che invita il pubblico a riflettere sui concetti di identità, trasparenza, cura e resilienza. Attraverso sottili corrispondenze, le sculture di Marcella Belletti entrano in dialogo con i mosaici di Barbara Liverani. Obbliga lo spettatore a interrogarsi sulle urgenze del nostro tempo e sulla necessità di costruire nuove mitologie al femminile. Inaugura 8 ottobre alle 17.30, via Girolamo Rossi 21/a).

La casa delle donne di Ravenna

Mette l’accento sulle idee stereotipate dell’universo femminile WASHING MACHINE MOSAIC. Foglietti salvacolore: tessere di relazioni. Un lavoro a più mani in collaborazione con La Casa delle donne di Ravenna dove la ‘normalità’ è sovvertita con un atto creativo e collettivo per realizzare un grande mosaico di 1.680 tessere. L’opera è fatta di foglietti salvacolore e esposto al Mercato Coperto recentemente ristrutturato. Apre 11 ottobre alle 11.30. Bodegon de Flores a Dimensione Mosaico ci parla dei fiori e di come siano nostri compagni di viaggio, ci ascoltino senza chiedere nulla in cambio. Inaugura 8 ottobre alle 16.30, via Paolini 19. Da Pixel Mosaici troviamo Terrabonda, Suoni e Silenzi a cura di Enzo Tinarelli, la personale di Oxana Panyushkina in cui l’arte è un viaggio nella memoria. Quindi è l’emozione della bellezza sfuggita, è la curiosità della conoscenza il desiderio di possederla. Inaugura 9 ottobre alle 16, via Sinistra Canale Molinetto 181.

Mosaico da mangiare

Loretta Merenda da Leonardi Dolciumi espone Dolce Mosaico dove si gioca sulla somiglianza tra le normali tessere di mosaico realizzate in vetro e in zucchero caramellato. Infatti l’artista ha realizzato alcuni mosaici di caramello, e quindi commestibili, che riprendono alcune figure ricorrenti nelle opere bizantine di Ravenna. Inaugura 8 ottobre alle 16.30, via Pellegrino Matteucci 5/a. Tessere di vetro o cioccolato? Questa è la sfida dell’Atelier del cioccolato creativo con Sweet Art Mosaici, quadri e design in cioccolato. Apre 8 ottobre alle 20, via Tombesi dall’Ova 47.

Immagine da cartella stampa.