Bielorussia: marito Tsikhanouskaya incarcerato per 18 anni

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Bielorussia: marito Tsikhanouskaya incarcerato per 18 anni

Syarhei Tsikhanouski, marito della leader dell’opposizione della Bielorussia, Sviatlana Tsikhanouskaya, è stato condannato a 18 anni di carcere per aver organizzato disordini di massa e incitamento all’odio sociale. Le autorità hanno anche condannato a pene detentive cinque suoi sostentitori.

Bielorussia: condannato il marito di Tsikhanouskaya?

Le autorità bielorusse hanno condannato Syarhei Tsikhanouski, marito della leader dell’opposizione Sviatlana Tsikhanouskaya, a 18 anni di carcere per aver organizzato disordini di massa e incitamento all’odio sociale. A riportare la notizia è l’agenzia di stampa ufficiale Belta. Tsikhanouski ha negato le accuse. Le aurorita hanno anche processato e condannato cinque suoi sostenitori con pene detentive che vanno dai 14 ai 16 anni.

Le autorità hanno incarceratoTsikhanouski nel maggio 2020 mentre si preparava a concorrere contro il leader bielorusso Alexander Lukashenko alle elezioni presidenziali. Sua moglie Sviatlana Tsikhanouskaya ha corso al suo posto nelle elezioni. Alle elezioni Lukashenko ha rivendicato la vittoria e l’opposizione lo ha accusato di aver compiuto numerosi brogli. Le mosse di Lukashenko hanno provocato proteste di massa che si sono protratte per mesi. La leader dell’opposizione, che ora si trova in Lituania, ha definito il verdetto “illegale” e “qualcosa che non dovrebbe essere tollerato. “Commentando il cosiddetto verdetto, mi farò una sola domanda: cosa farò di questa notizia? E continuerò a difendere la persona che amo, che è diventata un leader per milioni di bielorussi“, ha affermato in un videomessaggio.


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