Bielorussia blocca ingresso dell’ambasciatore USA

La decisone è un atto di ritorsione contro le nuove sanzioni

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Bielorussia blocca ingresso dell’ambasciatore USA

La Bielorussia blocca l’ingresso dell’ambasciatore degli Stati Uniti nel suo paese in risposta alle nuove sanzioni imposte da Washington. Le nuove sanzioni colpiranno membri del governo di Lukashenko, il Comitato olimpico bielorusso, accusato di riciclaggio di denaro. Ma anche Belaruskali OAO, una società statale che presumibilmente fornisce al governo fondi illeciti.

Perché la Bielorussia blocca ingresso dell’ambasciatore USA?

La Bielorussia ha bloccato l’ingresso dell’ambasciatore degli Stati Uniti nel suo paese in risposta alle nuove sanzioni imposte dal presidente Biden. Lunedì, nel giorno dell’anniversario delle elezioni che hanno scatenato numerose manifestazioni, la Casa Bianca ha deciso di imporre nuove sanzioni alla Bielorussia. Gli obiettivi delle nuove sanzioni di Washington sono stati membri del governo di Lukashenko, il Comitato olimpico bielorusso, accusato di riciclaggio di denaro, e Belaruskali OAO, una società statale che presumibilmente fornisce al governo fondi illeciti.

Gli USA sono un paese ostile

Il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso, Anatoly Glaz, ha criticato gli USA definendoli “apertamente ostili”. Inoltre, secondo quanto riporto dall’Associated Press, Glaz avrebbe rivelato che Minsk stava pensando di ritirare la nomina di Julie Fisher ad ambasciatore degli USA in Bielorussia. Avrebbe anche ordinato agli USA di ridurre il personale dell’ambasciata di Minsk a cinque diplomatici entro il primo settembre. Glaz ha affermato: “In considerazione delle azioni di Washington per fermare la cooperazione in tutte le sfere e strangolare economicamente il nostro paese, non vediamo alcun motivo in presenza di un numero significativo di diplomatici presso la missione diplomatica degli USA”.

La Bielorussia ha accettato la nomina di Fisher a dicembre, ponendo le basi per farla diventare il primo ambasciatore degli Stati Uniti in Bielorussia dal 2008. Tuttavia, Minsk non le ha mai rilasciato un visto di ingresso. Fisher ha invece residenza in Lituania, dove secondo quanto riferito comunica con Svietlana Tsikhanouskaya, la principale sfidante dell’opposizione che ha affrontato Lukashenko lo scorso agosto.

Le dichiarazioni del Dipartimento di Stato USA

Il portavoce del Dipartimento di Stato USA, Ned Price, ha affrontato la situazione in Bielorussia durante una conferenza stampa mercoledì. Ha attribuito la colpa del deterioramento delle sue relazioni tra Washington e Minsk al governo bielorusso. Price ha poi difeso la decisione della Casa Bianca di imporre nuove sanzioni alla Bielorussia. Al richiamo di Fisher, Price ha affermato che il governo degli USA, l’ambasciatore stesso e gli individui presso l’ambasciata a Minsk “continueranno a sostenere le aspirazioni democratiche del popolo bielorusso”.


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