Biden esorta il Congresso ad approvare leggi più severe sulle armi

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Il presidente americano, Joe Biden, esorta il Congresso ad approvare leggi più severe sulle armi. Mentre Biden si rivolge alla nazione, negli USA si sono verificate altre due sparatorie, una in Wisconsin e l’altra in Iowa.

Il presidente Biden esorta il Congresso ad approvare leggi più severe sulle armi?

Il presidente americano, Joe Biden, in un discorso alla nazione, ha chiesto una serie di azioni specifiche per rispondere alle recenti sparatorie di massa. Biden ha esortato il Congresso a ripristinare il divieto sulle armi d’assalto, approvato nel 1994 e scaduto nel 2004. Ha poi chiesto di ampliare i controlli sul background degli acquirenti di armi, di innalzare i limiti di età per l’acquisto di fucili semiautomatici da 18 a 21 anni, di abrogare l’immunità per i produttori di armi e di introdurre le cosiddette leggi sulla bandiera rossa, che consentono di sospendere il diritto di portare armi a chi è sospettato di essere un pericolo per sé o per gli altri. Il presidente ha anche detto che dovrebbero essere vietato l’uso di alcuni fucili semiautomatici e di caricatori con alta capacità.

Biden ha definito le proposte “misure razionali e di buon senso” per contrastare la violenza armata negli USA. “Quanta carneficina in più siamo disposti ad accettare? Incontriamo il momento. Facciamo finalmente qualcosa”, ha detto il presidente. Biden ha poi sottolineato che tali misure non riguardano “portare via le armi a nessuno” o “denigrare i proprietari di armi“, ma piuttosto proteggere i bambini e le comunità dalla violenza armata. Oltre alle proposte relative alle armi, Biden ha anche invitato il Congresso ad affrontare la crisi della salute mentale.

Biden contro il GOP

Biden ha poi puntato il dito contro i repubblicani. Ha definito “irragionevole” l’opposizione repubblicana anche al dibattito su varie proposte per rafforzare le leggi sulle armi. Biden ha poi predetto che il GOP avrebbe pagato un prezzo alle urne se il Congresso non avesse approvato la legislazione dopo la serie di sparatorie di massa. Ma i repubblicani sembrano ignorare qualsiasi appello di Biden. Il rappresentante della Florida, Matt Gaetz ha affermato di sostenere che gli elettori si armino per recarsi alle urne per proteggersi da eventuali intimidazioni.

New York approva una legge più restrittiva sulle armi

Intanto, gli Stati a guida democratica stanno cercando di far approvare leggi più restrittive sulle armi. A New York, i legislatori hanno approvato una legge che vieta ai minori di 21 anni di acquistare o possedere un fucile semiautomatico. Oltre ad aumentare l’età legale per l’acquisto a 21 anni, il disegno di legge richiederebbe anche a chiunque acquisti un fucile semiautomatico di ottenere una licenza, cosa ora richiesta solo per le pistole. I repubblicani hanno rimproverato i democratici per aver spinto una misura più radicale di quella inizialmente proposta dal governatore Hochul. Per il GOP, il disegno di legge danneggerà i proprietari di armi e violerà i diritti del Secondo emendamento.

Cuomo: i democratici devono unirsi e agire subito

L’ex governatore di New York, Andrew Cuomo, in un editoriale pubblicato su NYDailyNews, ha affermato che è “imperativo per i democratici al Senato lavorare ad un progetto di legge sulla sicurezza delle armi”. “Questo è un momento di cambiamento e gli americani chiedono a gran voce la fine della follia. Se non accadde ora, un altro momento potrebbe non arrivare per anni. Se il nostro partito è la ragione per cui non riusciamo a realizzare una vera riforma delle armi, allora è una vergogna per noi”, ha detto Cuomo.

“Il presidente Biden ha ragione quando dice che ora è il momento di vietare le armi d’assalto e di limitare i caricatori di munizioni… Non chiediamo l’impossibile. Un divieto di armi d’assalto e un limite di 10 proiettili erano già stati approvati e divennero legge nel 1994 sotto il presidente Clinton e il leader del Senato George Mitchell. Poi nel 2013, quando il presidente Obama ha cercato di rinnovare la legge, ha fallito. Qual è stata la differenza tra il successo del 1994 e il fallimento del 2013? È che i Democratici al Senato erano a sostegno unificato nel 1994 e non si sono uniti nel 2013, quando 15 democratici hanno votato NO…  I democratici del Senato incolpano i repubblicani di non avere abbastanza voti per approvare una vera riforma delle armi, ma è una cortina fumogena. La verità è che non hanno tutti i voti democratici”, ha scritto l’ex governatore di New York.


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