L’evoluzione della bici tra storia e benefici

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La bici, il mezzo di trasporto più divertente e meno inquinante è certamente uno dei mezzi che, almeno nelle intenzioni degli italiani, è il maggiormente preferito per gli spostamenti. Nelle intenzioni perché alla fine sono ancora poche le città in cui ci si può spostare  da un capo all’altro senza dover fare una gimkana tra auto, barriere architettoniche e blocchi di rifiuti.

La bici o bicicletta, è certamente uno dei mezzi di trasporto più antichi che ancora oggi abbiamo la possibilità di utilizzare, sappiamo tutti che la bici è un veicolo azionato dalla forza muscolare umana degli arti inferiori, ma non tutti sappiamo che l’antesignano della bicicletta era un mezzo di trasporto molto diverso dai più moderni modelli di bici in commercio oggi.

Il primo prototipo di bicicletta,  ossia di veicolo a due ruote, infatti, nasce in Francia nel 1791, anno in cui Mede de Sivrac costruisce il primo celerifero, successivamente, circa 25 anni più tardi Karl Drais sviluppa la  Laufmachine, ribattezzata  dalla stampa”draisina”ma è nel 1861 che vengono montati i primi pedali fissandoli al perno della ruota anteriore della draisina.  Così facendo ci si avvicina ulteriormente al concetto di bici  come la intendiamo oggi noi sebbene fu soltanto  nel 1884 che John K.Starley, sulla base delle invenzioni precedenti, mise a punto la prima bicicletta di sicurezza denominata rover e destinata ad un’espansione commerciale a livello mondiale con ruote di uguali dimensioni e trasmissione a catena sulla ruota posteriore. Da quel momento in poi il progresso tecnologico fu fondamentale per l’evoluzione della bici tanto che, ben presto, venne considerata un fondamentale mezzo di locomozione e non più un’invenzione divertente con cui approcciarsi.

Con la diffusione su scala mondiale delle prime bici di sicurezza le cosiddette rover la bici viene intesa non più soltanto come un mezzo di trasporto, ma la si percepisce come uno veicolo  con cui svolgere un’attività fisica sportiva tanto che ben presto nei primi anni del 900 nascono le prime importanti competizioni sportive di bici come il tour de France e il giro d’Italia.

Oggi, che sia per svago o per hobby, che sia per necessità di spostarsi da un capo all’altro o per svolgere un’attività sportiva la bici è senza dubbio un velocipede che genera benefici infiniti a chi ne fa un utilizzo costante. Pedalare, infatti, è un’attività aerobica che ha delle ricadute positive non solo sul fisico, basterebbe utilizzare la bici per almeno 20 minuti al giorno in maniera costante per notare un cambiamento sostanziale nella nostra vita.

In primo luogo pedalare fa bene al cuore, poiché lo rende più pesante e più grande consentendogli di contenere una maggiore volume di sangue aumentando la capillarizzazione dei muscoli e dunque si affatica sempre meno per compiere la sua attività.

In secondo luogo pedalare favorisce una generale tonificazione del corpo in quanto si rassodano i glutei che sono muscoli erogatori di potenza che si attivano quando l’anca si distende, riduce i disturbi dell’insonnia come dimostrato da uno studio portato avanti dalla Stanford  University, secondo cui tale attività aerobica combinata all’esposizione dei raggi solari ci aiuta a mantenere i nostri ritmi biologici, diminuisce i livelli di cortisolo nel corpo stimolando quindi il sonno.

Andare in bici, inoltre, è un ottimo metodo per dimagrire soprattutto se tale attività come è stato dimostrato da alcuni studi portati alla luce dal Journal of Applied  Physiology,  viene svolta per almeno 20 minuti al giorno prima di colazione poiché  il nostro corpo brucia più grassi quando abbiamo fame che quando siamo sazi.

Infine utilizzare la bici fa bene alla mente, all’ambiente e all’aria che respiriamo poiché non emette alcun agente inquinante,  e per di più  fa bene al portafogli poiché si abbattono completamente i costi di benzina, di assicurazione, parcheggio  e multe. Quindi non pensate sia arrivato il momento di spolverare la vostra mountain  bike? Beh credo proprio di sì.

 

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