Spostarsi con i mezzi pubblici a Berlino potrebbe diventare molto conveniente. Il sindaco Michael Muller ha infatti lanciato la proposta di abbassare il prezzo dei biglietti di S-Bahn, U-Bahn, bus e tram a 1 euro al giorno, in modo da poter offrire a chi utilizza i mezzi pubblici un abbonamento annuale di 365 euro, contro gli attuali 728 euro. Il progetto del sindaco di Berlino ricalca quello già attivo a Vienna, ed ha creato reazioni positive da parte dei cittadini e negative da parte delle aziende di trasporto pubblico.

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La proposta

Gli abbonamenti annuali per usufruire di S-Bahn (la metropolitana in superficie), U-Bahn (la metropolitana sotterranea), bus e tram all’interno di Berlino è attualmente di 728 euro o di 761 euro, a seconda delle modalità di pagamento. Con questo abbonamento ci si può spostare su tutta la superficie metropolitana della città e anche nelle immediate periferie. Il prezzo dell’abbonamento annuale per il trasporto pubblico non è eccessivo, specie se lo paragoniamo ad altre città europee, come Londra ad esempio. Tuttavia nei mesi scorsi ci sono state diverse richieste relative alla riduzione del prezzo degli abbonamenti.

All’inizio del 2018 la Clever Cities Initiative, fondata da Heinrich Strößenreuther, attivo sostenitore dell’eliminazione del traffico cittadino, lanciò una petizione su tutto il territorio nazionale chiedendo di ridurre a 365 euro il prezzo dell’abbonamento annuale. “Un euro al giorno per bus e tram” spiegava Strößenreuther nel febbraio 2018 “è un passo importante per rendere l’aria più pulita, per un’effettiva politica climatica e per incoraggiare le persone a spostarsi con i mezzi pubblici”. Secondo Strößenreuther il governo poteva finanziare questa iniziativa ricollocando i sussidi per il diesel. La petizione fu molto apprezzata e fu firmata da 32 mila persone.

L’esempio di Vienna

La proposta del sindaco Muller, quindi, si basa sia sulla petizione lanciata lo scorso anno dalla Clever Cities Initiative, sia sull’esperienza di Vienna. Nella capitale austriaca, infatti, l’attuale amministrazione ha ridotto il prezzo dell’abbonamento annuale per i mezzi pubblici, solo per quelli pagati in anticipo, da 449 euro a 365 euro nel maggio 2012. Gli effetti sono stati positivi: il numero degli abbonamenti annuali venduti sono passati dai 373 mila del 2012 agli 822 mila del 2018. Una crescita vertiginosa, tanto che oggi a Vienna ci sono più abbonamenti annuali ai mezzi pubblici che auto private. Anche il numero dei passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici è aumentato dagli 875 milioni del 2012 ai 961 milioni del 2017.

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La percentuale dei viaggi fatti in metropolitana, bus o tram sono cresciuti a Vienna del 38%, contro il 27% di Berlino, il 23% di Monaco e il 18% di Amburgo. All’aumento del numero di passeggeri è corrisposto anche un ampliamento delle linee dei trasporti: la metropolitana di Vienna, infatti, è stata ampliata per almeno 5 chilometri e sono in programma nuove linee.

Le reazioni alla proposta

La proposta del sindaco di Berlino ha destato una grande attenzione mediatica e reazioni opposte. Se da una parte, infatti, la proposta di abbassare a 1 euro il prezzo del biglietto ha ricevuto il sostegno dei Verdi e dei Linke oltre che di molti cittadini, dall’altra ha trovato la reazione negativa della Bvg, l’azienda di trasporto pubblico. Secondo i manager dell’azienda, infatti, “le infrastrutture dovranno essere massicciamente ampliate per accogliere il forte aumento di passeggeri, attirati dall’enorme riduzione tariffaria”. Il mancato incasso conseguente a questa riduzione di prezzo del biglietto ammonterebbe a 100 milioni di euro, secondo il quotidiano tedesco Tagespiegel, metà dei quali saranno a carico del governo cittadino.

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Il sindaco Muller, tuttavia, non ha nessuna intenzione di rinunciare al miglioramento delle infrastrutture della città. La U5, che attualmente arriva solo ad Alexander Platz, è in espansione. Non ci sono ancora progetti concreti, ma sono stati realizzati alcuni studi e sopralluoghi per una possibile estensione delle linee U6, U7 e U8. Ovviamente, se si abbassasse il prezzo a 1 euro si dovrebbero garantire treni più lunghi o una maggiore frequenza. Nel caso di Vienna la Wiener Linien riceve 700 mila euro all’anno in sussidi dalla città e dal governo nazionale. La città ha potuto contare su due misure importanti: l’aumento delle tariffe di parcheggio del 60% dal 2012 e uno “sconto metropolitano” per gli impiegati, che ammonta a 2 euro al mese per ogni impiegato.

Verso una città più green

Il sindaco Muller ha lanciato la proposta di abbassare i biglietti per il trasporto pubblico a 1 euro al giorno per incoraggiare un maggior numero di persone a spostarsi in tram, bus e metro. La sua proposta originaria prevedeva addirittura l’abolizione del ticket, ma in questo modo non si sarebbero potute progettare nuove linee per i passeggeri. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore nei prossimi due anni e ha come obiettivo principale quello di migliorare la condizione ambientale della città e raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Berlino è già da anni una grande città molto attenta alle tematiche ambientali. Con questo provvedimento il governo della città-stato vuole dare un ulteriore impulso all’utilizzo quotidiano del trasporto pubblico per chi vive in città, in modo da migliorare la qualità dell’aria. Un contributo cittadino per ostacolare il cambiamento climatico che sta interessando tutto il mondo.

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