Fra le principali mete turistiche di tutto il mondo, Berlino è da sempre una città che affascina il viaggiatore italiano. Divisa fra una storia importante e le bombe che ne hanno cancellato i resti, si tratta di una città quasi completamente ricostruita dopo la fine della seconda guerra mondiale: un processo in cui è stata prestata la giusta attenzione al garantire servizi nuovi e vecchi ai cittadini, ma anche a ripristinare le vecchie attrattive e crearne di nuove per i turisti, non dimenticando di donare al complesso cittadino uno stile che non risultasse affatto anonimo.

Si tratta di una metropoli differente da quelle italiane, in cui molte cose funzionano diversamente, per cui raccapezzarsi al suo interno potrebbe non essere semplice; a ciò si aggiunge la gamma piuttosto vasta di cose da poter guardare, che salvo viaggi abbastanza lunghi costringe ad una selezione. Reduce da un viaggio di piacere nella bellissima città tedesca, vi propongo di seguito una guida che vi aiuterà ad orientarvi al suo interno.

BERLINO: COME MUOVERSI ALL’INTERNO DELLA CITTÀ.

In quanto non-tedeschi che si apprestano ad andare a Berlino, è probabile scegliate l’aereo per arrivarci: ebbene, una volta arrivati in aeroporto, tutti i mezzi urbani saranno subito a vostra portata di mano! treni, pullman e tram potranno quindi portarvi immediatamente in albergo, senza che ci sia bisogno di prendere un taxi. Non solo avrete subito molti mezzi a disposizione, ma praticamente le possibilità di perderli o di mancare una coincidenza saranno zero: generalmente, tra una corsa e la successiva non passa mai più di 10-15 minuti! Un consiglio: effettuato il check-out, rivolgetevi immediatamente ad un punto informazioni, così che un operatore possa consegnarvi una mappa della città ed indicarvi su di essa come arrivare in albergo attraverso i mezzi. Se sarete fortunati come me, potrete addirittura trovare un italiano ad aiutarvi.

Una volta arrivati in altri luoghi di Berlino, la situazione non cambierà: i mezzi continueranno ad essere numerosi e molto puntuali, e potrete tranquillamente raggiungere un punto qualsiasi della città a partire da qualsiasi altro punto! Se proprio non avete idea di come muovervi, raggiungendo la celebre AlexanderPlatz sarete sicuri di poter trovare il mezzo che vi occorre. Per distinguere le varie tipologie di mezzo, tenere presente la seguente legenda:

  • Numero puro o Z + numero sta per AUTOBUS
  • U + numero sta per METRO
  • M + numero sta per TRAM
  • S + numero sta per TRENO (si, a Berlino esistono anche svariati treni urbani)

Per quanto riguarda biglietti e controlli, sono disponibili sia biglietti con corse singole che biglietti a durata giornaliera o per periodi di più giorni: qualsiasi biglietto decidiate di comprare, sappiate che esso va obliterato solo la prima volta che lo usate! Le obliteratrici berlinesi si limitano a stampare sul biglietto, non controllano se è valido o meno come quelle italiane, dunque per assurdo timbrarlo una seconda volta su un qualsiasi mezzo può invalidare il vostro titolo di viaggio, mentre timbra dolo solo appena dopo averlo acquistato non avrete problemi.

vintage style photo of the Berlin Alexanderplatz station with TV tower

La metropolitana, a differenza di quelle italiane, non ha tornelli, ma sebbene possa sembrare facile farla franca in realtà non è così: i controllori in tale città agiscono per campione, possono non considerare un mezzo per un mese intero e poi controllarlo 10 volte nello stesso giorno, e quando controllano essi sono almeno 4-5 per vagone: in caso qualcuno pensi di poter eludere la sorveglianza e non comprare il biglietto, personalmente lo invito caldamente a cambiare piani.

Per i momenti in cui vi muoverete a piedi, non rimanete stupiti di vedere pochissime strisce pedonali: esse sono presenti solo in assenza di semafori, mentre ove sono presenti questi ultimi l’attraversamento pedonale è indicato da semplici linee discontinue simili a quelle che separano le corsie. State attenti anche alle onnipresenti piste ciclabili, a meno che non vogliate ritrovarvi una ruota addosso! Un po’ di pazienza nelle stazioni e fermate secondarie, dove l’inglese è purtroppo un optional sia nei pannelli informativi che nelle comunicazioni effettuate tramite altoparlante. In compenso, rispetto all’Italia, si ha un sistema di deposito bagagli molto migliore: nelle principali stazioni troverete armadietti piuttosto economici, dai 4 ai 10 euro (passando per i 6) in base alle loro dimensioni, di cui dovrete tenere voi le chiavi senza affidare il controllo a persone terze.

DOVE MANGIARE E COME ORGANIZZARSI PER ESSERE IN LINEA COI RITMI DELLA CITTÀ

Quando si parla di cibo italiano all’estero, spesso si pensa che sia sempre meglio evitarlo, che sia preparato male ovunque: ebbene Berlino è proprio la classica eccezione che conferma la regola! Se si evitano i ristoranti troppo turistici (e quelli che ostentano la loro italianità in maniera eccessiva con bandiere et similia, un segno non proprio positivo), si possono trovare trattorie e ristoranti italiani veramente ottimi, alcuni anche migliori di qualche posto ubicato direttamente nella nostra penisola. Inoltre tali posti non sono quasi mai troppo costosi.

Viaggiando è però bello anche scoprire la cucina locale, per cui vi consigliamo di provare anche posti tipicamente tedeschi come birrerie e chioschi vari in cui assagiare hamburger, wurstel e tutte le altre tipologie di cibo prettamente tedesco: certo, potreste incappare in luoghi in cui il personale non parli inglese, ma con l’ausilio di menù non è poi così difficile farsi capire. Un problema reale potrebbe invece essere che molti ristoranti tedeschi accettano sono cash, ma per fortuna stazioni e centri commerciali sono tutti pieni di bancomat.

Per quanto riguarda la colazione, personalmente ho trovato un posto in cui il cappuccino è ottimo e vengono serviti dei dolci locali molto buoni (inclusi gli ormai esportati muffin), ma non avendo provato altro non so dirvi se anche il cappuccino è buono quasi ovunque alla stregua delle pietanze italiane da ristorante – a naso, direi comunque di si. Infine, ho per voi una dritta riguardante i supermercati: come in Italia, anche a Berlino lì acqua e bibite costano meno, e quando possibile conviene comprarle lì.

Molto importante è conoscere però quella che è la politica circa il riciclo delle bottigliette, lattine o altro che acquistate insieme al rispettivo contenuto: in supermercati e centri commerciali è possibile inserirli in un macchinario che oltre a recuperarli erogherà un ticket avente un valore economico, che non solo può essere convertito in sconto sulla spesa ma addirittura in contanti! Basti pensare che molti mendicanti in giro chiedono bottigliette invece di denaro! In ogni punto del genere potrete inserire qualsiasi bottiglietta e lattina abbiate con voi, non solo quelle acquistate lì.

Tornando invece a bar ristoranti, ricordate: i bar per la colazione aprono in genere dalle 9 di mattina in poi, mentre i ristoranti a ora di cena chiudono le cucine più o meno per le 21: cercate di adattare le vostre abitudini a questi orari. Di sera tardi e di notte, chiaramente, saranno molti i locali aperti per servirvi da bere una buona birra, per permettervi di conoscere gente nuova o altro: tenete presente che quasi ovunque a Berlino le birre vengono servite solo nella misura da 0,5l!

BERLINO: COSA VISITARE NEL CAMPO DEI MUSEI STORICO-ARTISTICI

La porta di Ishtar, fra le principali attrazioni del museo di Pergamo

Berlino è una città semplicemente strapiena di cose da vedere. Per quanto riguarda i musei prettamente artistici, la National Gallery include sicuramente una collezione di dipinti e statue fra le più vaste al mondo: un biglietto di 10 euro vi permetterà di ammirare tutte le opere più belle mai create da pittori e scultori tedeschi, riscoprendo attraverso l’audioguida anche importanti pezzi di storia della Germania, della Prussia e dell’arte germanica, un’arte che si è trasformata moltissimo nel corso degli anni.

Molto consigliato anche la visita ad entrambi i musei del complesso di Pergamo. Il primo offre una vastissima collezioni di opere elleniche ed asiatiche, con imponenti ricostruzioni di monumenti che ornavano la Mesopotamia ai tempi di assiri e babilonesi, nonché meravigliosi cimeli provenienti sempre da tale terra soprattutto una meravigliosa e sorprendente collezione tematica sull’arte islamica: un modo bello per scoprire una cultura e forme di espressioni artistiche a cui non siamo abituati. Il secondo offre nelle prime sale una semplice collezione di statue elleniche, a cui lo spettatore italiano è ormai abituato, ma prosegue poi con una meravigliosa sala in cui viene proiettato un dipinto circolare, ampio e vasto quanto tutta la stanza che vi mostrerà quella che era la vita nell’antica Grecia con tanto di luci e suoni ad hoc ed una piattaforma a più livelli che vi permetterà di apprezzare meglio la mirabolante opera.

Foto dal museo di Madame Tussauds di Berlino

Per unire l’arte al divertimento, si potrebbe visitare tranquillamente il museo delle cere di Madame Tussauds: non sarà quello di Londra, ma è comunque molte bello, interattivo e ricco di celebrità di tutti i tipi, gran parte delle quali ben realizzate. Se si vuole invece visitare un museo di valore prettamente storico, invece, si consiglia la visita del museo della DDR, struttura in cui sono conservati cimeli che raccontano quella che era la vita nella famigerata Berlino Est, parte della città che è stata isolata dal resto per circa 30 anni attraverso la costruzione del tristemente noto Muro di Berlino; si segnala per motivazioni simili anche il Museo Ebraico, il più grande d’Europa su questo tema. Per il resto, gli altri musei non offrono nulla che non potete trovare in Italia: si consiglia in ogni caso, qualsiasi sia la vostra scelta, di prendere i biglietti dei musei che decidete di visitare online prima di partire, così da evitare lunghe file e noiose perdite di tempo. Da tenere presente che i musei principali sono tutti ubicati nella stessa zona della città, quindi può convenire prenotare più visite nella stessa giornata.

BERLINO: COSA VISITARE NEL CAMPO DEI MONUMENTI ALL’APERTO

La Fontana di Nettuno ad Alexanderplatz

Oltre ai musei, è però importante anche vedere i meravigliosi monumenti che si trovano all’aperto, nella città vera e propria. Alexanderplatz è strapiena di meraviglie quali: la Fontana di Nettuno, il Municipio Rosso, la Torre della Televisione e molto altro; allo stesso modo è essenziale vedere anche la Porta di Brandeburgo, il monumento berlinese più celebre in assoluto, localizzato in un punto per niente distante dalla celebre piazza. Come se non bastasse, il percorso da Alexanderplatz verso tale porta è completamente disseminato di vari monumenti e meravigliosi edifici da ammirare e visitare: il Duomo (con ingresso a pagamento), le sedi principali dell’università, parchi, statue e fontane.

Oltre la porta, inoltre, si trova un altro bellissimo parco pieno di memoriali per le minoranze colpite durante l’olocausto, ed oltre potrete trovare uno degli edifici più celebri della Germania: il Parlamento, con la sua meravigliosa cupola. Per quest’ultimo edificio l’ingresso è gratuito, ma la prenotazione obbligatoria: fatela per tempo ed attenti a completare i passaggi! Una volta ricevuta l’e-mail di conferma, bisognerà completare il tutto seguendo un link che vi è contenuto, come quando si ci iscrive ad un nuovo social network. Da vedere, chiaramente, anche il meraviglioso memoriale al muro di Berlino: oltre 2km di muro stracolmi di meravigliosi e significativi murales, tra cui uno anche in Italiano che potete ammirare di seguito.

Tale memoriale, completamente all’aperto e visitabile tranquillamente anche di sera, è localizzato nell’immediata vicinanze della Mercedes-Benz Arena: se vi trovate quindi a Berlino per un concerto, come appunto nel mio caso, potrete tranquillamente visitarlo subito dopo tale evento. La città intera è comunque piena di palazzi abbelliti con meravigliosi murales, lavori che hanno poco da invidiare ai dipinti conservati nei musei: purtroppo si tratta di pitture abbastanza diffuse nel centro della città, in maniera dispersiva, per cui è difficile organizzarsi per vederle tutte e bisogna semmai sperare di avere la fortuna di incontrarli nel mezzo dei propri spostamenti – da mettere quindi in conto che, per vedere alcune cose della città, ogni tanto bisogna mettersi le gambe in spalla e rinunciare ai mezzi. Da non sottovalutare alcune chiesette e statue che si possono incontrare anche in zone un po’ decentrate.

BERLINO: COSA VISITARE NEL CAMPO NATURALISTICO – NON SOLO LO ZOO!

Quando si pensa a Berlino dal punto di vista naturalistico, il primo pensiero va sicuramente all’enorme zoo, un must assoluto che richiede circa una giornata per essere visitato per bene ma per il quale vale sicuramente la pena di spendere soldi e tempo. Fatta eccezione dei grandi felini, che saranno inseriti nella gigantesca struttura soltanto a partire dall’estate 2020, lo zoo include un numero straordinariamente grande di specie animali, con particolare attenzione a mammiferi ed uccelli. Fra specie più comuni e più rare (lupi, panda e molte altre) ed una varietà a dir poco straordinaria di pappagalli e scimmie, lo zoo offre una gamma straordinarie di meraviglie per gli occhi di tutti gli amanti degli animali, soprattutto se si considera le ottime condizioni in cui tutti gli animali vivono: proprio niente a che vedere anche col migliore zoo italiano. La varietà di specie è così ampia che, davvero, a parte i grandi felini non manca nulla.

Nel complesso dello zoo è presente anche un edificio che include acquario, rettilario, insettario ed anfibiario: tolta la parte sulle meduse, effettivamente varia ed interessante, si tratta di una struttura che davvero ha poco di speciale, la cui visita è sconsigliata. Molto meglio concentrarsi quindi solo sullo zoo, senza lasciarsi ingannare dalla possibilità di fare entrambi i biglietti con un pacchetto unico che (chiaramente) permette di risparmiare rispetto al normale acquisto dei due titoli in maniera separata.

A Berlino: nove tronchi d’alberi, una libreria

Consigliatissima invece la visita del museo naturalistico che, fra fossili e reperti di inestimabile valore nei campi della biologia e della geologia, nonché ricostruzioni straordinarie di varie specie animali (alcune assenti perfino nello zoo), permette di visionare una vastissima gamma di meraviglie all’assurdo prezzo di 8€! Unici nei l’audioguida disponibile solo per bambini e la scarsità di pannelli illustrativi in inglese, ma se masticate un po’ di scienza non sarà difficile orientarvi. Si segnala la presenza di alcuni semi di pisello presi direttamente dalla riserva di Mendel: un tesoro inestimabile per la scienza. Anche per queste strutture il consiglio è sempre di prenotare prima.

Questo è quanto dunque: spero che questa guida sia utile ad organizzare una vacanza migliore in questa meravigliosa città. Buon viaggio!

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