Bergoglio da Fazio: come intendere la misericordia divina

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Bergoglio da Fazio

Bergoglio da Fazio a “Che tempo che fa“, durante l’intervista, ci ricorda come intendere la misericordia divina. Nel suo intervento ha toccato tutti gli argomenti più dolorosi del nostro presente. Nelle sue parole, colme di etica e morale, si nota la forza caratterizzante della fede. La speranza. Quella che non deve mancare in un periodo del genere. Ma non è solo ai fedeli che si rivolge il Papa. Tra l’altro con il suo discorso analizza una questione molto politica e sempre attuale. Quella della disuguaglianza

Bergoglio da Fazio: come intendere la misericordia divina?

Umiltà, carità e povertà, dunque, non sono questi i dogmi di San Francesco? Il padre fondatore dell’ordine francescano fonte d’ispirazione per moltissimi cattolici? Mentre il catechismo però, insiste su una teologia che non parla del disegno per l’uomo, come se su di esso avessimo solo certezze. Parla, infatti, di un Dio che giudicherà ciascuno secondo i propri meriti. Sta di fatto che Papa Francesco torna su temi controversi. Che da molto tempo lo rendono inviso a tante persone. Si è più volte manifestato aperto all’immigrazione, sostenendo integrazione ed accoglienza. E ricordando le sofferenze dei migranti che attraversano il Mediterraneo, dice: “Ormai è diventato un cimitero”, per sfuggire alle guerre e alla fame. “Ci manca il toccare le miserie e il toccarle ci porta all’eroicità, penso a medici e infermieri che hanno toccato il male durante la pandemia e hanno scelto di stare lì. Il tatto è il senso più pieno“.

In difesa dei deboli

Papa Francesco si è espresso anche sulla situazione economico-sociale causata dal covid. Sui problemi che attanagliano le famiglie, che con il salario non riescono ad arrivare a fine mese. Di un sistema incapace di difendere i poveri, e che si difende da loro. Che non serve i deboli, ma si serve di loro. Pertanto rimproverare il Pontefice di occuparsi di questioni politiche e di voler aprire gli occhi chiusi rispetto alle condizioni minime di dignità e di rispetto, che dovremmo garantire a tutte le persone comuni, forse é un danno contro i principi umani universali. Mai accolti e combattuti dalla chiesa cattolica.  

Ai cattolici importa qualcosa di questo Papa?

Le parole di Bergoglio si sono concentrate sull’amore di Gesù e sulla sua capacità di guardare al modo di salvarci, senza soffermarsi sui nostri errori, peccati o pregiudizi. E dice: “Tutti abbiamo il diritto ad essere perdonati se chiediamo il perdono“. Tuttavia la dottrina cattolica insiste su una teologia che sembra dimenticare l’Essere spirituale. Trascendente e onnipotente. Ricco di misericordia e sempre pronto a perdonare. All’antitesi del vangelo che la vecchia curia dice di voler difendere.


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Bergoglio da Fazio riflette sull’ambiente e sulla guerra

Il rapporto dell’uomo con i suoi simili, con la natura, si prospetta in un futuro nel quale la complessità dovrà fare i conti con ondate di scompiglio e di confusione. Ci troviamo costretti a guardare in faccia il disordine, senza capire che invece, solo l’amore ci avvicina all’incontro di Dio. Si omette di porre il dito là dove la carne è più viva. Quali, gli egoismi nazionali e il deficit di democrazia lampante di alcuni Paesi. Nelle sue riflessioni il Pontefice sostiene che: “c’è un problema di categorizzazione, di primo e secondo posto e le guerre, mi dispiace dirlo, in questo momento sono al primo posto. Bambini, migranti, poveri, coloro che non hanno da mangiare non contano, sono nelle categorie basse“. Il Santo Padre guardandosi attorno dimostra di essere al passo coi tempi per quanto riguarda l’ambiente. E sostiene: “Dobbiamo prenderci carico anche della Madre Terra, dobbiamo tutelare la biodiversità, dobbiamo prenderci cura del Creato“.