Nulla da fare per il Benevento, che ancora una volta è costretto a tornare a casa con una sconfitta, non riuscendo dunque a raccogliere i suoi primi punti nella massima serie. Dopo aver perso per 2-1 in rimonta in casa della Sampdoria e per 1-0 tra le mura amiche col Bologna (con gol di capitan Lucioni annullato al fotofinish), infatti, le Streghe cadono per 1-0 in casa contro il Torino, sfiorando fino all’ultimo istante la possibilità di concludere la gara sullo 0-0 e interrompere la serie di sconfitte. A decidere l’incontro è una rete in pieno recupero di Iago Falque, che regala i tre punti ai granata e condanna il Benevento all’ultimo posto solitario con zero punti. I ragazzi di Baroni non possono rimproverarsi granché, in quanto il loro inizio stagionale è stato molto incoraggiante per ciò che concerne la determinazione, la forza di volontà e la coesione del gruppo. Per centrare la salvezza, però, occorre portare a casa punti pesanti e per farlo i campani dovranno cominciare a migliorare e a correggere alcuni difetti.

PRIMO TEMPO – Nella prima frazione di gioco il Benevento offre una prestazione da applausi, prendendo in mano il pallino del gioco e dando filo da torcere a larghi tratti alla formazione ospite. Dopo poco più di venti minuti ci prova Ciciretti su calcio di punizione, con Sirigu che è costretto a deviare la conclusione in calcio d’angolo, salvando di fatto i suoi. A cinque giri di lancette dalla fine del primo tempo, poi, è Molinaro a rendersi protagonista e a permettere ai granata di andare all’intervallo sullo 0-0: l’esperto terzino fa muro su Coda, che era già pronto a colpire sugli sviluppi di un tentativo di Iemmello. Le due squadre vanno dunque a riposo dividendosi la posta in palio e senza farsi male, anche se il Benevento produce una mole di gioco decisamente superiore e convince i suoi sostenitori.

SECONDO TEMPO – Nel calcio, però, si sa che ciò che conta è la capacità di essere cinici e concreti nei momenti decisivi e spesso e volentieri in questo senso una dose di esperienza maggiore può fare la differenza. E così, nella ripresa, il Torino si oppone all’entusiasmo dei padroni di casa e spezza le coriacee trame di gioco delle Streghe, facendo valere la sua maggior abitudine a disimpegnarsi in contesti ostici e da non sottovalutare: gli ospiti si rendono pericolosi in particolar modo con il neoacquisto Niang, che crea più di un grattacapo alla retroguardia giallorossa, quindi il Benevento risponde con i tentativi di Cataldi e Coda, su cui si oppone alla grande Sirigu. Nel recupero, quando la gara sembra ormai orientata a concludersi sullo 0-0 e i padroni di casa accarezzano l’ipotesi della conquista del loro primo storico punto in Serie A, i granata vanno a segno con Iago Falque, che batte Belec da pochi passi, sfruttando un grande suggerimento di Ljajić. Beffa atroce per il Benevento, che torna a casa con l’amaro in bocca, ma anche con la consapevolezza di aver fatto una grande partita. Dubbi, invece, per il Torino, che non ha di certo entusiasmato contro la neopromossa campana, ma può sorridere perché ha portato a casa tre punti che gli consentono di salire a quota 7 punti in classifica, a pari merito con la Lazio e dietro soltanto a Juventus, Napoli e Inter.

BENEVENTO (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Antei, Letizia; Ciciretti (dall’84’ Del Pinto), Cataldi, Memushaj, D’Alessandro (dal 67′ Lazaar); Iemmello (dal 71′ Puscas), Coda. A disp.: Brignoli, Djimsiti, Chibsah, Viola, Di Chiara, Gyamfi, Parigini, Lombardi, Armenteros. All. Baroni

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Kolou, Moretti, Molinaro; Rincon, Obi (dal 10′ Acquah)(dal 57′ Baselli); Iago Falque, Ljajic, Niang (dal 73′ Berenguer); Belotti. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Ansaldi, Burdisso, Lyanco, Barreca, Edera, Sadiq. All. Mihajlovic

Marcatori: 90’+3 Iago Falque (TOR).

Ammoniti: 46′ Cataldi, 68′ Memushaj (BEN), 32′ Moretti, 54′ Rincon (TOR).

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo.

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