Nulla da fare per il Benevento, che non riesce a trovare il modo di interrompere una crisi senza precedenti. Le Streghe, infatti, cadono per 2-1 al fotofinish contro il Sassuolo davanti al proprio pubblico, portando a tredici la serie di sconfitte consecutive. Dopo la rete del vantaggio di Matri cui aveva risposto Armenteros, i padroni di casa sembravano in grado di tenere testa alle numerose sortite offensive dei neroverdi anche nel finale, con Brignoli autore di un intervento decisivo pochi istanti prima del gol del definitivo 2-1 siglato da Peluso di testa. Proprio come in occasione del ko rimediato al Sant’Elia col Cagliari lo scorso 25 ottobre col medesimo risultato, il Benevento sembra vicinissimo al primo punto stagionale, per poi essere colto di sorpresa a un istante dall’impresa da un colpo di testa di un giocatore avversario (in quel caso fu decisivo lo stacco vincente di Pavoletti).

Non è bastato nemmeno il cambio di guida tecnica, con l’avvicendamento tra Baroni e De Zerbi, dunque, a risollevare le sorti dei giallorossi, che il più delle volte (sette su tredici, più della metà) hanno perso di misura. Tredici sconfitte su tredici, un vero e proprio record negativo. La formazione campana non vince dall’8 giugno scorso, una data storica per i tifosi beneventani: con l’1-0 rifilato al Carpi nella gara di ritorno della finale dei playoff di Serie B, infatti, il Benevento ottenne la sua prima storica promozione in Serie A davanti al proprio pubblico. Circa cinque mesi dopo, l’atmosfera in casa delle Streghe è totalmente mutata e soltanto un miracolo potrà impedire una retrocessione ormai annunciata. Il Sassuolo, dal canto suo, torna a vincere dopo tre sconfitte di fila, abbandonando momentaneamente la zona retrocessione. Respirano gli uomini di Bucchi, che fino a questo momento non hanno certo impressionato per continuità di rendimento.

Il Benevento parte bene, deciso com’è a interrompere una serie negativa che dura praticamente dalla prima giornata. Quella sconfitta in rimonta subita in casa della Sampdoria (2-1) lo scorso 20 agosto mise in mostra una squadra volitiva, determinata e in grado di poter lottare per la salvezza, convinzione rimasta anche dopo i ko di misura con Bologna e Torino tra le mura amiche (1-0 in entrambi i casi). Dal tennistico 6-0 subito in casa del Napoli, cui ha fatto seguito un poker (4-0) ad opera della Roma allo stadio Ciro Vigorito, però, le difficoltà del Benevento sono diventate sempre maggiori, fino al record negativo di sconfitte consecutive. Dopo aver tenuto testa ad Inter e Juventus (entrambe vittoriose per 2-1, rispettivamente in trasferta e in casa) e aver sfiorato il primo punto stagionale in casa del Cagliari, nemmeno il match casalingo col Sassuolo è riuscito a smuovere la classifica delle Streghe. Nella prima mezzora di gioco i padroni di casa si fanno vedere più volte dalle parti di Consigli, rendendosi pericolosi prima con Armenteros, poi con Ciciretti. Nel finale di primo tempo, invece, è Chibsah a gettare alle ortiche un’ottima occasione per sbloccare la contesa, non riuscendo a sfruttare come avrebbe dovuto e potuto un buono spunto di Cataldi. Il Sassuolo si rende pericoloso soltanto agli sgoccioli della prima frazione, con un tentativo di Ragusa su assist di Politano che termina alto.

Nella ripresa i neroverdi cambiano atteggiamento, risultando più propositivi in fase offensiva. Dapprima Ragusa spreca un’ottima chance, calciando col destro e non col sinistro, il suo piede naturale, quindi tocca a Gazzola non sfruttare un’altra palla gol. Il gol è nell’aria e arriva dopo poco meno di un quarto d’ora di gioco del secondo tempo, con Missiroli che manda in porta Matri e gli consente di mettere a segno il suo secondo gol stagionale, il primo su azione. Il Benevento reagisce con grinta e carattere e dopo nemmeno dieci minuti riesce a trovare il pareggio grazie al primo centro in Italia di Armenteros, abile a sfruttare un suggerimento del solito Ciciretti nell’area avversaria. Poco più tardi, Letizia, già ammonito, viene punito col secondo cartellino giallo per un intervento falloso su Ragusa a palla lontana, quindi Bucchi corre ai ripari e decide di gettare nella mischia Berardi, rilevando Ragusa. A poco più di un quarto d’ora dal fischio finale, Consigli risulta provvidenziale su una botta dalla distanza di Viola, poi il Sassuolo guadagna un calcio di rigore per un netto fallo di mano in area di rigore ad opera di Costa. Dal dischetto, però, Berardi conferma di non avere costanza dagli undici metri, colpendo la traversa e sbagliando il suo secondo rigore stagionale, dopo quello fallito il 22 ottobre scorso nel match vinto 1-0 in trasferta con la SPAL. In pieno recupero, quando ormai la gara sembra orientata a concludersi sull’1-1, il colpo di testa vincente di Peluso pone fine alle speranze del Benevento e fa esplodere la gioia di Bucchi. Tre punti pesantissimi per lui, che vince il confronto con l’ex compagno di squadra De Zerbi (i due hanno militato tra le fila del Napoli in Serie B nel 2006-2007).

BENEVENTO (4-3-3): Brignoli; Letizia, Antei, Costa, Di Chiara; Chibsah (dal 67′ Venuti), Viola, Cataldi; Ciciretti (dal 90′ Lazaar), Armenteros, D’Alessandro (dal 62′ Parigini). A disp.: Belec, Djimsiti, Gravillon, Del Pinto, Memushaj, Lombardi, Coda, Puscas. All. De Zerbi

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (dal 62′ Sensi), Magnanelli (dal 90′ Falcinelli), Missiroli; Politano, Matri, Ragusa (dal 72′ Berardi). A disp.: Marson, Pegolo, Lirola, Goldaniga, Rogerio, Adjapong, Mazzitelli, Cassata, Scamacca. All. Bucchi

Marcatori: 65′ Armenteros (B); 57′ Matri, 90’+4 Peluso (S).

Ammoniti: 43′ Costa, 66′ Armenteros (B); 30′ Magnanelli (S).

Espulsi: 67′ Letizia (B) per doppia ammonizione.

Arbitro: Paolo Mazzoleni di Bergamo.

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