Benevento-Fiorentina 0-3: per i campani è record negativo

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Un’altra sconfitta per il Benevento. L’ennesima, la nona consecutiva su nove giornate di Serie A. Un incubo l’avvio di stagione della squadra campana, incapace non solo di vincere (o anche solo di pareggiare, che non sarebbe male) ma anche di far vedere una reazione d’orgoglio e di cuore quando subisce i non pochi goal dalle avversarie. E’ record negativo: mai nessuno, nella storia della Serie A, aveva iniziato così male.

La Fiorentina fa chiaramente una buona partita, ma è sicuramente agevolata dal fatto di trovarsi di fronte una squadra che non sembra reggere l’urto della massima serie e che non reagisce dopo lo 0-1 che arriva già al 18′: Simeone lavora bene il pallone di spalle e poi serve Benassi, bravo ad inserirsi coi tempi giusti, che fa secco Brignoli di destro. La Viola è molto ben organizzata con il 4-3-3 che assicura muscoli e tecnica in mezzo al campo e il trio offensivo sempre pronto a colpire, nonostante un Chiesa meno ispirato del solito.

Nella ripresa il Cholito Simeone deve forzatamente uscire per un infortunio muscolare e al suo posto entra in campo Babacar. E’ proprio il senegalese, al 47′, a raddoppiare per i Viola con un colpo di testa comodo su assist, sempre di testa, di Veretout; finalmente l’attaccante viola entra con il giusto spirito e la giusta cattiveria in campo. Decisivo Babacar anche per lo 0-3, quando scatta e viene servito in profondità ma steso da Brignoli in uscita: è rigore, che viene trasformato tranquillamente da Thereau che realizza il suo sesto goal in questo campionato. Al 66′ la gara è praticamente chiusa. Benevento praticamente inesistente salvo un palo di Cataldi da fuori area al 36′ del primo tempo che però non può e non deve bastare per una squadra che gioca in Serie A. E’ il momento di correre ai ripari in casa Benevento. Bene la Fiorentina, che con questa vittoria sale a quota 13 in classifica, insieme a Torino e Milan. Ed è proprio con i Granata che dovrà vedersela al prossimo turno infrasettimanale. Ne vedremo delle belle.

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