Benevento batte Spezia per 2-1, i campani in semifinale affronteranno il Perugia

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É la notte della streghe nei playoff di Serie B, il Benevento con un primo tempo in totale controllo del gioco si aggiudica la vittoria e accede alla semifinale di playoff, superando per 2-1 lo Spezia, che per troppa indecisione e con troppe poche occasioni create non riesce a compiere la rimonta dopo il 2-0 della squadra di casa, questa sconfitta è l’ennesima della squadra ai playoff, competizione stregata, come questa notte, dove lo Spezia non è quasi mai riuscita ad andare bene negli ultimi anni.

PRIMO TEMPO – Lo Spezia nei primi istanti di partita inizia molto bene, sfiorando il gol dopo pochi minuti con Vignali, che sugli sviluppi di un calcio di punizione calcia a rete, conclusione di pochi centimetri fuori.

Al 14° primo rischio per Chichizola, il portiere ospite nel bloccare il pallone in fase di arretramento sbatte contro il palo, rischiando di portarsi la sfera oltre alla linea di porta. Il pubblico presente al Vigorito è molto, aspettando una vittoria della propria squadra che saprebbe di impresa per la città di Benevento.

Dopo le prime incursioni ospiti il Benevento alza la testa e si riversa in attacco, riuscendo a conquistare al 19° un calcio di rigore, dormita di Djokovic in fase difensiva, non si accorge della presenza di Eramo sul secondo palo e lo atterra con un intervento abbastanza goffo. Dal dischetto va Ceravolo, ma in questa occasione Chichizola si supera e manda in angolo la palla con un bella parata che salva il risultato.

Il rigore parato dovrebbe dare nuove forze allo Spezia, ma così non è, anzi è tutto il contrario in quanto passati appena tre minuti lo stesso Ceravolo si fa perdonare dopo l’errore dagli undici metri e porta in vantaggio la sua squadra, con un incornata perfetta sul cross di Viola segnando il suo 21esimo gol stagionale.

Il Benevento dopo la rete domina e non lascia più spazio agli avversari, calando il possibile k.o già al 25° con il raddoppio di Puscas che fa esplodere di gioia il Vigorito, incredibile destro del centrocampista dai 25 metri che sorprende il portiere ospite sul primo palo.

Uno-due micidiale dei padroni di casa che manda in completa confusione lo Spezia che alla fine del primo tempo non riesce a tirare una singola volta verso lo specchio della porta.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa lo Spezia cerca disperatamente la rete che riaprirebbe la corsa verso la semifinale, ma nei primi minuti il Benevento non corre nessun rischio.

Di Carlo decide di far entrare nuove forze nella sua squadra, fuori Djokovic e Granoche, entrambi molto sottotono in questa gara, dentro Mastinu e Nenè. Sostituzioni fondamentali quelle dello Spezia che favoriscono un gioco migliore e più incentrato verso l’attacco. Proprio il neo entrato Nenè, dopo l’errore al centro dell’area di rigore dell’ex Cagliari Giannetti, a pochi passi dalla porta, a depositare la palla in rete con un tiro dalla lunga distanza; colpevole in questo caso Cragno che si fa passare la palla tra le gambe, regalando così allo Spezia la rete della possibile rimonta.

Ottimo momento per gli ospiti che attaccano sopratutto sulla fascia sinistra con Mastinu che crea dei seri problemi alla difesa avversaria, la quale lascia troppo spazio in quella fascia del campo, Cragno in questa occasione si salva compiendo un parata d’istinto sul tiro dello stesso giocatore e poi lasciando scorrere sul fondo un tiro, sempre di Mastinu.

Al 75° cambio per entrambi i tecnici, fuori De Col dentro Sciaudone nello Spezia, mentre per il Benevento dentro Ciciretti fuori Falco.
Nel momento migliore dello Spezia, Vignali si fa espellere, per doppia ammonizione dopo aver creato un fallo a centrocampo, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica e diminuendo di gran lunga le speranze di rimonta della sua squadra. 

Dopo il cartellino rosso le occasioni scarseggiano, unico tiro in questo lasso di tempo da parte della formazione di Di Carlo è ancora una volta sui piedi di Mastinu che trova l’opposizione di Cragno che fa sua la sfera in due tempi.
Nei minuti finali, fuori Ceravolo dentro Melara per i padroni di casa. Finiti i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, il Vigorito può finalmente esplodere di gioia per l’impresa fatta dai suoi ragazzi che dopo una stagione fantastica da neopromossi in Serie B continuano ancora il sogno per arrivare in Serie A, per completare l’impresa. Nella semifinale quindi la squadra di Baroni affronterà il Perugia, che ha concluso al quinto posto in classifica alla fine del campionato regolamentare.

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