Nella 33esima giornata di serie A l’Atalanta strapazza il Benevento al Vigorito e ora sogna un posto in Europa League. Bergamaschi che tornano ad ottenere tre punti dopo una sconfitta e due pareggi e che adesso sono settimi, soltanto a -2 dal Milan; campani invece sempre più ultimi, che aspettano soltanto l’aritmetica retrocessione in B.

Eppure l’avvio, al contrario di quanto si possa pensare, è tutto del Benevento. I campani iniziano molto bene, sono ordinati, aggressivi e giocano la palla a centrocampo con personalità, mettendo sotto l’Atalanta nei primi 20′ e che non per caso creano un’occasione al 18′ con Brignola che spacca in due la difesa avversaria e mette Diabatè nelle condizioni di fare l’ennesimo gol di questo suo felice periodo. Stavolta però il maliano non si ripete e non fa felice i suoi tifosi. Occasione sprecata che si rivela fatale per i ragazzi di De Zerbi, perchè l’Atalanta si sveglia e comincia a creare occasioni, culminate al 21′ quando Cristante davanti sfonda per via centrale e davanti Puggioni brilla per altruismo passando la palla a Freuler, che deve solo appoggiarla in rete. E’ già 0-1.

Nella ripresa Gasperini decide di fare due cambi: Castagne per Mancini e Barrow al posto di Petagna. Ed è proprio Barrow, 19enne gambiano salito in prima squadra dalla Primavera, a chiudere la partita: gli bastano 4′ di gioco per segnare uno splendido gol tirando a giro sul palo lontano, per quello che è il suo primo gol in Serie A e il quarto giocatore più giovane a segnare in questo campionato, dietro solo a Kean, Pellegri e Brignola. Il Gasp può ben sperare per il futuro. Le uniche due cose degne di nota che succederanno da qui alla fine della partita sono un rigore malamente sprecato da De Roon, che scivola al momento di impattare il pallone, e il terzo bellissimo goal dell’Atalanta, firmato Papu Gomez: l’argentino fa fuori con una facilità imbarazzante due difensori campani e poi spiazza Puggioni.

La Dea è a -2 dal Milan sesto e ora vede l’Europa League all’orizzonte, come due anni fa.

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