Nella nostra contemporaneità i ritmi lavorativi, le abitudini e la routine quotidiana contribuiscono largamente a generare in noi alte dosi di stress ed ansia, pertanto nell’interesse della nostra salute psicofisica è opportuno imporsi dei ritagli di tempo tutti per noi, lontano da pressioni lavorative e ritmi frenetici.

Tra le molteplici attività a cui potremmo dedicarci nel nostro tempo libero per affievolire stress e ripristinare il nostro equilibrio mentale e non solo, vi è certamente l’equitazione. 

L’equitazione, un modo divertente per evadere dalle pressioni quotidiane e immergersi nell’ambiente circostante, è uno sport in cui  basta stare all’aria aperta  e godersi il paesaggio in groppa ad un cavallo per amplificare il nostro benessere generale,  facendo  emergere un senso di libertà indescrivibile. 

L’equitazione, oltre ad essere un ottimo esercizio per allenare corpo e mente, è soprattutto un piacere che dà l’opportunità al cavaliere di immergersi nella natura e di essere un tutt’uno con essa.

Dal punto di vista di un occhio inesperto, il cavaliere sta semplicemente seduto in sella a guardare il lavoro che svolge il cavallo, ma chi ha montato il più nobile tra gli animali anche solo una volta, sa bene che non è così.

L’equitazione, infatti, migliora la coordinazione motoria, sviluppa l’equilibrio, aumenta i riflessi e la mobilità articolare, rafforza i muscoli, soprattutto quelli dei glutei e delle gambe, stimola il sistema cardio vascolare migliorando la circolazione sanguigna.

Inoltre, montare un cavallo, che sia per una passeggiata o per un intenso allenamento, sviluppa un forte senso di responsabilità, autodisciplina e pazienza, ma soprattutto contribuisce, in maniera determinante, a rafforzare la propria autostima donando una crescente fiducia in se stessi.

In media, a  cavallo, si bruciano 5 calorie ogni minuto di andatura, ovviamente più intensa è l’andatura del nostro compagno di attività sportiva quadrupede, più il numero delle calorie bruciate aumenta.

Consideriamo, poi, che strigliare il cavallo, pulire le stalle, maneggiare selle e balle di fieno è come andare in palestra, poiché sono attività che rafforzano la muscolatura e le ossa ma non solo. Quando, infatti, il cavaliere è un tutt’uno con il cavallo, anche spazzolarlo semplicemente dopo un duro allenamento regala una sensazione di rilassamento pari a quello di una lezione di yoga.

Montare e condurre un cavallo, risulta già di per sé una sfida, ed è risaputo che le sfide contribuiscono a mantenere allenato il nostro cervello, pertanto una volta saliti sulla groppa di un cavallo vorremmo sempre più nuove sfide da raggiungere per mantenere la nostra mente sempre attiva e dimostrare a noi stessi di poter superare ogni limite. Il binomio che si instaura tra cavaliere e cavallo è un rapporto spirituale, infatti si crea ben presto una connessione che permette ad entrambi di vivere le emozioni dell’altro.

Il cavallo, infatti, può essere un amico migliore di un essere umano, un amico in grado di offrirci amore incondizionato senza mai giudicarci, al massimo quello che potrà volerci dire strattonandoci un po’ sarà: ehi, voglio le tue  carote!

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