Bellezza killer: il Regno Unito vieta il botox agli adolescenti

0
210
Botox

La volontà di raggiungere la perfezione è forse la più grande malattia del nostro secolo. Apparire sempre al top è una prerogativa nell’era dei social media in cui l’estetica è considerata un valore imprescindibile. La categoria più sensibile ai canoni della bellezza impeccabile è sicuramente quella degli adolescenti. Essi sono influenzati dalle mode e dalle idee distorte che popolano il mondo del web e sono sempre di più adolescenti soprattutto nel Regno Unito che ricorrono alla chirurgia plastica per migliorare il proprio aspetto. Un’idea di bellezza decisamente pericolosa che può causare seri danni permanenti: una vera bellezza killer!

Quanto è pericolosa la bellezza killer?

Tanto. Forse troppo. Per quanto possa sembrare assurdo, il raggiungimento della bellezza assoluta può provocare danni irreversibili. I rischi sono sottovalutati da quei ragazzi che vogliono essere impeccabili ad ogni costo. Il numero degli adolescenti che ricorrono alla chirurgia estetica aumenta di anno in anno. Si tratta spesso di interventi semplici praticati ambulatorialmente come ad esempio il filler di acido ialuronico alle labbra. In molti Paesi tra cui l’Italia, l’età minima per accedere agli interventi di chirurgia plastica è sedici anni.

Purtroppo non tutti gli interventi di chirurgia estetica vanno a buon fine. Molte sono le complicazioni che possono scaturire da tali operazioni. Il botox può provocare cancrena delle labbra con conseguente amputazione e, nei casi più gravi, può portare alla cecità, se iniettato in maniera errata vicino agli occhi.

Una bellezza killer che sfigura e, in rari casi, uccide.

I pericoli della bellezza killer: il Toxing teen

Raggiungere il modello di perfezione a cui tanto si aspira può portare a incorrere in numerosi pericoli. Parlando di bellezza killer è necessario nominare il Toxing teen è un trend molto diffuso tra gli adolescenti. Non sono semplici parties a base di gossip e alcolici a basso costo. Si tratta di feste in cui i partecipanti si iniettano dosi di filler a vicenda, a volte con il consenso dei genitori stessi.

A 16 anni si pensa al botox?

Gli adolescenti faticano ad essere soddisfatti del proprio aspetto fisico. Insicuri e desiderosi di essere amati, i giovani farebbero qualunque cosa pur di migliorare la propria immagine. Non è assolutamente strano che siano proprio i ragazzi ad essere attratti da queste pratiche a volte estreme.

Tale momento di grandi sconvolgimenti fisici ed emotivi comporta nell’adolescente il dover gestire una miscela di emozioni e percezioni nuove. Il corpo che cambia, una bassa autostima e un’insoddisfazione del proprio aspetto sono atteggiamenti tipici dell’età di transizione. Ad amplificare la potenza dei vissuti negativi riguardo al corpo, si aggiungono le influenze dei media, il parere degli amici e le critiche dei genitori.

Condizionati dai modelli di bellezza distorti, proposti persino dai giocattoli, gli adolescenti sono bombardati dalla visione di persone dal fisico senza imperfezioni. Una percezione della realtà falsata dato che, se pur banalmente, ognuno è perfetto a suo modo, con pregi e difetti. Non si deve pensare che il Toxing teen sia un fenomeno solo femminile; è diffuso anche tra i giovani uomini che vogliono omologarsi alle figure proposte dai social media o dalle celebrità.

Toxing teen: è realmente un problema?

Stanto allo IEI (Istituto Estetico Italiano) sembrerebbe di no. Le statistiche parlano di un aumento delle under 30 che decidono di sottoporsi a interventi estetici a base di botox, con scopo di prevenzione in vista dell’avanzare dell’età.

L’uso del botox non rappresenta il tipo di chirurgia estetica più invasivo. Secondo lo IEI gli effetti collaterali sono minimi, anche se l’uso prolungato può portare il viso a immobilizzarsi a causa dell’insorgere di una resistenza alla sostanza. Capitolo ben più ampio è invece quello legato all’aspetto psicologico: il botox sarebbe causa dell’insorgenza di una vera e propria dipendenza.

Dato incontrovertibile è la presenza di ventenni psicologicamente dipendenti dalla chirurgia, nonostante nella maggior parte dei casi non ne abbiano affatto bisogno. Come far fronte alla situazione? Avvalendosi sempre del parere di medici professionisti che illustrino e guidino il paziente in un tale percorso di cambiamento.

Trattamenti cosmetici vietati ai minori: il caso UK

I politici britannici si sono sollevati al fine mettere fine alla pratica di sottoporsi a interventi cosmetici in costante ascesa tra gli adolescenti. Essi sostengono che sia assurdo che sia consentito dalla legge soministrare fillers a ragazzi di età inferiore ai 18 anni, mettendo a rischio la loro salute.

“Dobbiamo fermare le pericolose procedure non mediche e non necessarie che possono rovinare le vite dei nostri figli” ammette la deputata Laura Trott, appartenente al partito conservatore.

Secondo un recente sondaggio circa 100.000 giovani under 16 si sono sottoposti a trattamenti cosmetici. “L’assenza di un limite legale per la soministrazione di botox e altri fillers significa che qualsiasi quindicenne possa ricorrere a tali trattamenti a piacimento. Non possiamo permettere che ciò continui ad accadere” continua la parlamentare.

Secondo la deputata Trott la colpa di questa corsa ai trattamenti viso sarebbe colpa dei social e della televisione che fanno sembrare normale il ricorso alla chirurgia estetica. Trott si scaglia in particolar modo contro Kylie Jenner, nota al grande pubblico in quando parte del variegato clan delle Kardashian, da sempre al centro delle polemiche a causa dei ripetuti interventi estetici che hanno causato un drastico cambiamento dei suoi lineamenti.

Commenti