Belgrado: una visita alla città bianca

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Situata nel punto di confluenza tra i fiumi Sava e Danubio, la città di Belgrado e tra le più antiche d’Europa. Ricca di storia e tradizione, Belgrado è anche l’area metropolitana più abitata della ex Jugoslavia, nonché la terza nell’Europa sudorientale, dopo Atene e Bucarest: tanto per capirci, il 21% della popolazione serba vive qui. Capitale economica e finanziaria della Serbia, ma anche culturale e scientifica, è uno dei principali poli di attrazione turistica della nazione.

Quando nacque la città di Belgrado?

La città di Belgrado nacque intorno al 5.000 a.C.. La stirpe celtica degli Scordisci fondò una città nel territorio in cui oggi sorge il centro storico. Beograd (Belgrado) significa città bianca. La chiamarono così perché dove ora sorge la rocca di Kalemegdan c’era una fortezza dalle bianche mura.

Ad oggi le tracce architettoniche del passaggio celtico e neolitico sono scomparse. La città ha subìto troppe distruzioni e ricostruzioni. Quando Le Corbusier la visitò, non poté trattenersi dal commentare: «Questa è la città più brutta del mondo, nel posto più bello del mondo», per via della confusione urbanistica e architettonica che trovò. Ancora oggi ci sono tracce di incompiutezza, ma questo non impedisce alla città di brillare di luce propria. Sono molti i posti che conservano l’antica magia che i Celti infusero in questa terra antica. E sono questi stessi posti che attirano i turisti di tutto il mondo.

Poli culturali

Se vi trovate a Belgrado dovete fare tappa al Museo Nazionale. Sorge nel centro della città e contiene oltre 400.000 manufatti, tra cui molti capolavori provenienti dall’estero. Potete ammirare opere d’arte di Van Gogh, Gauguin e Matisse, una sconfinata collezione di monete (medaglie e sigilli che vanno indietro fino all’epoca di Alessandro Magno), stampe artistiche risalenti all’epoca dei samurai giapponesi e tanto altro.

Un altro polo culturale che potrebbe interessarvi è il Museo Nikola Tesla. L’eredità del famoso scienziato e inventore serbo attira più di 100.000 visitatori all’anno. Nel museo sono esposte invenzioni sorprendenti, documenti e fotografie originali. C’è persino l’urna con le ceneri funerarie dello scienziato.

La città bianca

Il centro della città è ricco di storia. La prima doverosa tappa è Dorcol, nota per il suo fascino urbano. Lì troverete l’unica moschea di Belgrado, svariati edifici del periodo romano e ottomano, la più antica casa residenziale di Belgrado ed il primo ginnasio. Ci sono diversi musei in questa parte di Belgrado: il Museo delle illusioni, il Museo del cioccolato, il Museo delle arti applicate, il Museo della scienza e della tecnologia e il Museo etnografico, uno dei primi dei Balcani. Una visita la merita anche il giardino botanico Jevremovac, con una ricca collezione di piante provenienti da varie regioni del mondo.

A Vracar, il comune più piccolo ma più densamente popolato di Belgrado, troverete la più grande chiesa ortodossa dei Balcani: il tempio di San Sava. San Sava è uno dei santi più celebrati nel mondo ortodosso e fu fondatore della Chiesa ortodossa serba. La chiesa è uno dei punti di riferimento di Belgrado, ed è visibile da molte parti della città. Potete vederla, ad esempio, se fate quattro passi per i famosi quartieri di Skadarlija e Cetinjska. Il primo ospita i migliori ristoranti della città ed è il cuore pulsante dello spirito bohèmien di Belgrado. Il secondo è il ritrovo preferito dai giovani, pullulante di discoteche e bar.

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